Le parole del tecnico granata dopo la vittoria al debutto valevole per i trentaduesimi di Coppa Italia
Torino-Juventus 2-2: il film della partita
Il Torino apre la stagione con una vittoria per 1-0 sulla Carrarese: Ignazio Abate, dopo il match,si presenta in sala conferenze all'Olimpico Grande Torino per rispondere alle domande dei cronisti presenti. Ecco tutte le sue dichiarazioni.
Abate, la conferenza post Torino-Carrarese 1-0
23.31 - Si attende l'arrivo di Ignazio Abate in conferenza stampa.23.40 - Arrivato Abate, via alle domande
Come hai visto la partita?
"Innanzitutto la partita l'ho vista bene. Non era una partita semplice, perché ho visto la Carrarese nelle ultime due amichevoli: scardinare un blocco basso non è assolutamente facile e semplice e quindi temevo molto i loro contropiedi. Invece la squadra è stata molto brava nell'avere pazienza, nel tirarli fuori. Facevamo sfilare, quindi avevamo una sorta di 4-4-2. Facevano fatica a prenderci con le mezzali sui nostri terzi e quindi siamo andati in comando pulito del gioco. Profondità non ce n'era, c'era solo una profondità breve negli ultimi sedici metri. Invece ho visto tre-quattro azioni importanti da parte dei ragazzi. Poi dentro lì c'è da migliorare notevolmente. C'è da migliorare la lettura della partita: quando andare a muovere alti, quando ricompattarsi. C'è da migliorare nella lettura di quando si vuole accelerare e quando si vuole rallentare. Stasera, a un certo punto, dovevamo aumentare i giri per chiudere la partita, invece abbiamo rallentato. Però siamo in un momento dove la testa è molto pesante, perché abbiamo lavorato su tanti principi, abbiamo lavorato su tanti concetti e quindi i ragazzi piano piano dovranno smaltirli, assimilarli e farli propri. Ma devo dire che la squadra ha tenuto bene il campo e doveva solo chiudere la partita".
Qual è il ruolo che è esalta Coco?
"In questo momento lo vedo perno. Ci sta dando grande solidità, non ha paura di difendere a cinquanta metri dalla porta, a campo aperto, a grande velocità. Deve migliorare un po' la palla nel gioco dentro, però ha fatto un ottimo precampionato. È un ragazzo che secondo me ha dei margini di miglioramento. Deve avere l'umiltà di continuare a crescere senza alzare troppo la testa, perché a volte, quando chiedi sempre di voler giocare la palla, l'inconscio ti porta a specchiarti un po'. Invece là dietro dobbiamo essere degli animali nella testa, perché si è prima difensori. Da questo punto di vista abbiamo molti margini di miglioramento, ma sono felicissimo di come ha iniziato la stagione".
Giudizi su Aboukkhlal? Servono rinforzi?
"Aboukhlal è entrato bene, come sono entrati bene anche gli altri. Per quanto riguarda i rinforzi, abbiamo bisogno di aumentare il livello di competitività interna, abbiamo bisogno di aumentare il livello del tasso tecnico. Abbiamo alcuni limiti strutturali e quindi mi aspetto tanto in queste due settimane".
Giudizi su Fitz-Jim e Comert?
"Noi lavoriamo su principi di gioco. Oggi per la prima volta abbiamo cambiato struttura di gioco. Ci abbiamo lavorato semplicemente due giorni e non pensavo che la squadra riuscisse ad assimilarla abbastanza bene. Indubbiamente non siamo stati perfetti, però avevamo bisogno di scardinare il blocco basso, avevamo bisogno di portare due uomini in ampiezza. Si poteva fare in vari modi e abbiamo deciso di fare sfilare Fitz, che ha fatto un'ottima partita, sia con la palla, dove il campo non ci aiuta in questo momento perché non era facile avere ritmo e qualità nel palleggio. E quindi alzavamo i due terzi, dove non era aiutato Eray, che è un destro che gioca a sinistra. Indubbiamente, quando stringeremo di più i braccetti, un destro che gioca a sinistra ci potrà tornare molto utile, perché può spezzare la pressione nel giocare dentro. Oggi era una partita un po' più particolare e devo dire che i ragazzi l'hanno interpretata bene. Nel primo tempo, i primi venti minuti eravamo in comando. Poi hanno cominciato a far uscire il quinto su Eray: doveva abbassarsi un po' invece che alzarsi, per tirarli un po' fuori. Questa poi l'abbiamo sistemata strada facendo".
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