Le prime impressioni dopo il pareggio del Torino contro il Lecce: tornano i punti, ma la partita?

Copertina commento postpartita Torino-Lecce

Torino-Lecce 1-1, il postpartita: "Un Toro deludente rimane fermo al palo"

Nella speranza che vi siate già svegliati dall'inevitabile pennichella cominciata più o meno insieme alla partita (e quindi, comunque, con almeno un quarto d'ora di ritardo rispetto al classico orario del sabato dopo pranzo), vale la pena approfondire alcuni temi che hanno deciso o, più precisamente, non deciso Torino-Lecce.

Torino-Lecce 1-1: non una grande partita

Al termine di un più che soporifero pareggio, granata e giallorossi tornano ad avanzare con un piccolo punto che fa comodo alle due formazioni. Una partita giocata in maniera non brillante da parte di entrambe le squadre che, nel preciso esempio di Giustiniani in telecronaca, si sono affrontate come due pugili a centro ring, senza nessuna possibilità di avanzamento. Non è un caso se prima l'ha sbloccata Simeone favorito da una deviazione che ha reso il tiro imparabile per Falcone; poi N'Dri l'ha ripresa, nello stesso identico modo. Un palo in rovesciata di Adams è stato l'unico guizzo, poi sprecato da Simeone, in una partita che ha avuto molto poco da raccontare da entrambe le sponde.
Torino FC v US Lecce - Serie A 2026/27

Torino-Lecce, le impressioni a caldo

A partire da quanto già espresso nella prima frase, dopo aver parlato a più riprese di quanto fosse fondamentale vincere per entrambe le formazioni, in Torino-Lecce ci si aspettava qualcosa di diverso. Nessuna delle due, invece, è riuscita ad affondare il colpo. Solo i granata negli ultimi minuti si sono rivelati pericolosi, ma senza riuscire a sfruttare le occasioni costruite. A concludere un match serrato e poverissimo di brividi ed emozioni.

La sorpresa nella formazione iniziale, poi, non ha portato a un grande esito: Kulenovic non è stato in grado di sfruttare l'occasione propostagli da Abate di partire, per la prima volta in stagione, dal primo minuto. Anzi, l'attacco dei granata è rimasto isolato per tutta la frazione iniziale e l'uomo più pericoloso è stato proprio quello che l'ha sostituito: Ché Adams. "Non possono giocare sempre gli stessi anche a livello fisico", ha spiegato Abate. Anche se il Torino in settimana non ha giocato in coppa...

Quindi i cambi, arrivati in maniera tardiva ma che, come ha raccontato il tecnico postpartita, è stata una scelta dovuta alle condizioni da valutare degli elementi in campo. Tuttavia, non si può non sottolineare come, ancora una volta, il miglior momento del Torino sia coinciso con i minuti in cui è stato in campo Ilkahn. In un momento in cui Mandragora è infortunato e i granata faticano a trovare una quadra concreta a centrocampo, quella del turco potrebbe essere un'opzione valutabile anche dal 1' con maggiore frequenza. A questo punto, l'unica opzione che viene in mente è che il classe 2004 non sia in condizioni fisiche per giocare anche solo un tempo intero. Altrimenti, difficilmente si spiega.

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