Le pagelle di Bologna-Torino: Abate azzecca i cambi e rivoluziona la sua squadra. Ai granata manca ancora l'aiuto del proprio capitano
Bologna-Torino 1-1: il film della partita
CENTROCAMPO
FORTINI 5: Da quando non c'è Pedersen, il posto da titolare è suo. Tornato dal 1' Cacciamani, scala sulla corsia di destra dove una sua disattenzione condanna i granata subito allo svantaggio: è lui a farsi soffiare da Cambiaghi il pallone che porta al gol di Bernardeschi. Avrebbe una buona mezz'ora per redimersi ma la sua gara non si accende mai, fa mancare i movimenti senza palla necessari alla manovra granata e non raddrizza la sua prestazione (46' PATTERSON 6: È la prima sostituzione di Abate nel tentativo di dare una svolta dopo un primo tempo negativo. Compie alcuni scatti interessanti, sfruttando i filtranti dei centrocampisti e i cambi di gioco di Cacciamani. Qualche imprecisione di troppo ma dà il suo contributo sia come esterno destro che come terzino sinistro).
BRAGANÇA 6: Era l'uomo più richiesto dai tifosi dopo l'ottima prestazione nel finale contro la Roma e Abate l'ha preferito a Gineitis. Fatica nei primi 45 minuti a trovare la giusta posizione, ma con la palla tra i piedi è raramente impreciso. E quando lo è, il nervosismo lo porta a cercare subito di riconquistare il possesso, procurandosi invece un giallo. Non si rivela impeccabile come nella giornata precedente ma si rende comunque pericoloso e riesce a dare un assaggio della qualità che ci si potrà attendere dopo la sosta (68' ILKHAN 7: Ogni sua prestazione non fa che alimentare le domande sulla sua mancata titolarità. Il turco entra in una situazione in cui c'è bisogno di grinta e qualità e restituisce esattamente quanto richiesto. Cambi di gioco e filtranti sono il suo pane: in più di un'occasione serve i compagni in maniera precisa e si rende protagonista della crescita granata dal gol di Kulenovic in poi).
MANDRAGORA 5.5: Con le chiavi del centrocampo in mano, resta suo il compito di dettare tempi e movimenti. Rischia più di qualcosa al 35': si fa soffiare il pallone da Pobega che, se non fosse stato per l'intervento provvidenziale di Fitz-Jim, avrebbe segnato. Non si mostra in forma come sarebbe servito al Torino pur non facendo mancare la sua presenza in mezzo al campo.
FITZ-JIM 6.5: Nella prima frazione di gara è il più preciso del reparto: con la palla tra i piedi ha sempre ottime idee e in fase di chiusura si rivela provvidenziale a murare il tentativo di Pobega sull'errore di Mandragora. La ripresa comincia sugli stessi livelli, con l'olandese che si dimostra uno dei pochi granata in grado di creare gioco in questa fase. Un po' a sorpresa, dopo dieci minuti Abate lo sostituisce (55' KULENOVIC 7: Alla prima presenza di settembre in Serie A, il suo ingresso è esattamente quello che serviva al Torino. Entra con una carica coinvolgente e trascina i granata al pareggio a un finale arrembante. Porta a casa un gol da vero attaccante, facendo a spallate con De Silvestri, lottando e scattando per arrivare nei pressi dell'area bolognese e battendo Skorupski sfruttandone un errore. Il gol è quello che dà la fiducia ai granata per provare, in ogni modo, a conquistare i tre punti, pur senza successo. La sua grinta sia l'esempio).
CACCIAMANI 6.5: Dopo un primo tempo a rifiatare contro la Roma, torna sulla sua corsia mancina dal 1' ma, nel primo tempo, fatica a dare intensità e trovare il guizzo giusto. Quando lo fa, è sempre pericoloso: nel finale del primo tempo è un proprio un fallo conquistato da uno dei suoi soliti cambi di direzione che permette ai granata di dare gli ultimi assalti finali. Dal finale della prima frazione in poi è una crescita continua e nella ripresa, con anche il resto della squadra in miglioramento costante, si rende importante per il gioco granata: incrementa la frequenza dei guizzi, non ha paura ad accentrarsi per favorire il gioco e compie qualche intervento importante in interdizione.
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