Alla vigilia del match della sesta giornata di campionato, il tecnico granata interviene in conferenza stampa per presentare la sfida contro i friulani

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Un estratto dell’intervista a Paolo Pulici (VIDEO)

SCELTE TATTICHE

Bologna FC v Torino FC - Serie A 2026/27
BOLOGNA, ITALY - SEPTEMBER 19: Ignazio Abate Head Coach of Torino FC looks on during the Serie A match between Bologna FC and Torino FC at Stadio Renato Dall'Ara on September 19, 2026 in Bologna, Italy. (Photo by Emmanuele Ciancaglini/Getty Images)

Il 3-5-1-1 può lasciare spazio al doppio trequartista o a due attaccanti? Come ha visto Casadei? “Cesare è un giocatore che ha quelle caratteristiche, è una mezzala in un centrocampo a tre, un trequartista nel 3-4-2-1. Ha recuperato e deve ora fare uno switch dal punto di vista mentale per fare un campionato da protagonista. Ma c’è da sgomitare, vale per lui come per tutti, per aumentare la competitività e il livello”.

Può giocare con due attaccanti? E' sostenibile da un punto di vista tattico? "Molto di più rispetto a prima. Tanti interpreti sono migliorati, Belghali e Bragança hanno aumentato il livello così come Aboukhlal. Serve trovare un equilibrio nelle due fasi, ma le due punte sono un'opzione importante".

Dove vede meglio Vlasic nel suo gioco? Può convivere con le due punte ? “Vlasic ha caratteristiche da centrocampista, si sacrifica e gli piace ricevere palla addosso. La convivenza sta nel fatto che bisogna pedalare in undici e quando si vuole giocare con le due punte è così, ho visto ragazzi vogliosi e volta per volta vedremo chi mi darà garanzie. Poi le partite possono cambiare a gara in corsa, se la condizione è buona Vlasic con le due punte è un’opzione”.

L'opzione delle due punte è già per lunedì? E Oristanio può essere una delle due punte? “Non sono. un amante dei moduli, il modulo lo fanno i giocatori, se hai 8 centrocampisti e 5 punte avere due attaccanti è un’opzione valida. Duvan non ha fatto ritiro ma ora ha trovato continuità ma non ha partite nelle gambe, Adams arriva da un mese di stop, Pietro lo recuperiamo dopo un infortunio grave, abbiamo due punte da 90 minuti ma poi esistono anche le staffette per dividere il minutaggio. Oristanio ha fatto 3 settimane di alto livello, lo vedevo bene così come Ilkhan, io ho tolto qualcosa ad inizio campionato a lui ma non ha mai mollato e se si è ritagliato quello spezzone a Bologna è merito suo, io voglio giocatori così, che dimostrano di starci dentro, solo così riusciremo a trovare un gruppo vero. Siamo in 24 e per entrare in campo bisogna sgomitare, voglio ragazzi come Gaetano e ne ho tanti così”.

Questo discorso vale anche per la difesa o lì preferisci avere un terzetto ben preciso? “Ho 24 titolari e tutti devono sentirsi coinvolti. Questo è l’aspetto più importante, magari con le giornate si delineeranno le gerarchie ma è la settimana che determina il tutto altrimenti non sarei coerente”.

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