Le parole del tecnico granata alla vigilia del match contro i nerazzurri
LAVORO IN SETTIMANA
Su cosa ha battuto durante la settimana
“Sicuramente sulla gestione della palla. Abbiamo commesso tanti errori tecnici. Abbiamo battuto sulla nostra prestazione di Cremona, perché ci aspettavamo una partita diversa. Vorrei che andassimo in campo con la determinazione di imporre un po’ di più il nostro gioco. Abbiamo analizzato la partita e gli ho chiesto di andare in campo per cercare di divertirsi”.
Lo stadio domani sarà pieno, ma con tanti tifosi interisti. E’ una motivazione per la squadra?
“L'unico colore che dobbiamo vedere è granata. A maggior ragione cercheremo di far sì di ritardare la vittoria dello scudetto”.
Quasi un anno fa, Tino Anjorin diede un dispiacere a Chivu segnando il gol che regalò la vittoria del suo Empoli contro il Parma. Al Torino, Anjorin ha collezionato una sola maglia da titolare e giovedì si è fermato di nuovo per infortunio: come valuta il suo percorso fin qui?
"Stava crescendo molto dal punto di vista fisico. E’ scivolato sul campo dove era bagnato. Stava lavorando con continuità, questo infortunio non ci voleva. E’ giocatore molto forte”.
Pensava a un Toro con un attaccante in meno e con un centrocampista in più? O è meglio continuare con la coerenza?
“Potrebbe avere un senso, ma dipende dall’interpretazione. Il fatto di essere partiti subito con Zapata e Simeone era un segnale che volevo mandare ai miei ragazzi. Tatticamente non sarebbe un’idea sbagliata, ma ho 5 attaccanti e devo sfruttare il potenziale offensivo. Non facciamoci influenzare dall’ultima prestazione. Nel calcio bisogna fare entrambe le fasi. L’Inter lo dimostra che pur giocando con le due punte, quando c’è da difendere sono tutti dietro la linea della palla”.
14.52 Finisce qui la conferenza stampa.
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