Gian Piero Gasperini si è presentato ai microfoni di DAZN dopo il termine del match tra i granata e i giallorossi
Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di DAZN durante il postpartita di Torino-Roma, gara valida per la quarta giornata di Serie A 2026/27. Ecco qui le sue dichiarazioni.
A distanza di otto mesi dall'arrivo di Malen, che emozioni ci sono e quanta soddisfazione c'è per il percorso fatto con questi ragazzi?
"Soddisfazione da parte di tutti. La bellezza è anche per i tifosi e per gli appassionati di calcio che vedono due campioni che riescono a materializzare praticamente in ogni partita delle situazioni da gol, pericolossissime. Sono dei giocatori che oltre a essere forti individualmente si completano benissimo. Hanno questi incastri importantissimi, che riescono a tradurre in gol in molte partite".
Tirare fuori Malen è stata una scelta coraggiosa. E anche un modo che ha per costruire quella squadra che vuole rimanere là in alto fino alla fine, consapevole del fatto che ci sarà bisogno di tutti
"Sì, dobbiamo assolutamente far crescere il più possibile la rosa. Anche per noi era la terza partita in otto giorni e soprattutto gli attaccanti se giocano 90 minuti sempre, non sono in condizione poi di ripetersi in tutte le gare che giochiamo. Se riesci a risparmiarli spesso 20 o 30 minuti allora possono affrontare anche più partite nella settimana. E poi c'è la necessità di far crescere dei giocatori che devono diventare importanti, sulla scia di campioni come Malen e Dybala. Devono prendere esempio non solo dal punto di vista tecnico ma anche del temperamento, di voglia di fare, di voglia e di essere determinanti e protagonisti. Se riusciamo a fare questo, la squadra diventa più forte"
La Roma ha avuto temperamento e ha la capacità, con 18 titolari, di cambiare modo di stare in campo e di interpretare la partita. Cosa ne pensa?
"Sì, il Torino ha fatto cambi importanti che hanno alzato poi il libello della gara, Abbiamo fatto un ottimo primo tempo nuovamente, anche se come qualità negli ultimi 16-20 metri potevamo fare un po' meglio. Però abbiamo giocato sicuramente un'ottima gara. E poi c'è anche l'avversario e bisogna averne rispetto, che ti può cambiare le carte in tavola durante la partita, possono entrare giocatori pericolosi, freschi e noi abbiamo dovuto anche vivere un po' sul temperamento. Riuscire magari ad essere un po' meno belli, però siamo stati sempre concreti anche in fase difensiva sempre forti. Alla fine abbiamo anche raddoppiato nel finale. Però sono d'accordo, è un aspetto fondamentale"
Balerdi chi le ricorda nella sua carriera?
"Un difensore forte, molto forte. E' sicuramente un difensore moderno, forte fisicamente e veloce. Il non plus ultra dei difensori centrali così era Baresi, ma non voglio scomodarlo. Per come interpreta il ruolo, in aggressività e in velocità nei recuperi e anche nella partecipazione al gioco, è un difensore con le caratteristiche di Baresi, che era però il numero 1 in assoluto e nessuno lo va a toccare"
Quanta curiosità ha rivedere la sua Roma con l'Inter?
"Adesso abbiamo un po' di giorni. L'anno scorso c'era molta differenza, soprattutto al ritorno. Abbiamo preso una brutta scoppola, anche se da lì è nata la Roma vera. Da lì c'è stata poi una escalation, non solo di risultati, ma di atteggiamenti, comportamenti, di mentalità. E all'andata invece in casa è stata una partita molto più combattuta. Abbiamo preso gol subito, forse meritavamo anche qualcosa in più. Però è chiaro che l'Inter è la squadra di riferimento in campionato per tutti, è una squadra forte, indicata da tutti giustamente come la più forte. Anche se io considero che il Como è molto vicino. E quindi è un'occasione anche per noi, per misurarci e vedere di fare meglio delle ultime partite"
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