L'ex difensore del Toro analizza il momento della squadra di Abate, tra entusiasmo e ambizioni
Un grande Gianluca Petrachi (VIDEO)
Il Torino torna a respirare entusiasmo dopo le tre vittorie consecutive in campionato e il momentaneo sorpasso sulla Juventus in classifica. A parlarne è Pasquale Bruno, ex difensore granata, intervistato da Tuttosport. L’ex Toro si gode il momento, pur invitando tutti a non perdere di vista il percorso ancora lungo: "La classifica è bella, vederla adesso rincuora. E capisco l’entusiasmo della gente nel vedere il Toro davanti alla Juve". Per Bruno, però, non bisogna accontentarsi della salvezza o della metà classifica: "Il Toro dovrebbe essere ogni anno sesto o settimo, a ridosso delle prime. Il Toro è una grande squadra e lo devono capire anche i giocatori". Parole che raccontano l’ambizione di chi conosce bene il peso della maglia granata e non vuole vedere ridimensionate le aspettative della tifoseria.
Bruno riconosce il lavoro svolto da Gianluca Petrachi e da Ignazio Abate, sottolineando come il direttore sportivo abbia costruito una squadra competitiva pur con risorse limitate: "Con pochi soldi a disposizione ha costruito una bella squadra, con tanti giovani interessanti". Anche il giudizio sull’allenatore è positivo: "Mi piace come gioca la squadra, ma deve ritoccare alcune cose". L’ex difensore individua però un aspetto su cui intervenire: i gol concessi con troppa facilità. "Ha preso un po’ troppi gol finora, spesso ne ha subiti facendo dei regali agli avversari", osserva, mettendo in guardia anche dal rischio di abbassare la concentrazione dopo i risultati positivi. Tra i giocatori che lo stanno colpendo c’è Che Adams, definito "un Braveheart, un giocatore da Toro vero", per carattere e spirito combattivo.
Bruno vede un entusiasmo che può crescere ancora, ma che deve essere alimentato dalle prestazioni: "La squadra deve riuscire a trascinare i tifosi con le prestazioni, con l’atteggiamento in campo, con i risultati". L’ex granata guarda anche alla possibilità di raggiungere l’Europa, senza nascondere le proprie perplessità sul futuro del club: "Il Toro può avere un bel futuro quando ci sarà un cambio di proprietà". Il sogno, intanto, è ritrovare un ambiente capace di riempire lo stadio e spingere la squadra oltre i propri limiti. Per Bruno, "la gente ha voglia di Toro, che c’è un entusiasmo che ribolle e che va fatto esplodere": un messaggio chiaro, rivolto a giocatori e società, perché il momento positivo diventi qualcosa di più duraturo.
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