Mandragora salterà la gara contro il Como: chi sceglierà Abate al suo posto?
Un grande Gianluca Petrachi (VIDEO)
La vittoria contro il Monza ha regalato al Torino la terza gioia consecutiva, ma non sono mancati gli aspetti negativi. Tra questi, l’infortunio di Rolando Mandragora, costretto a lasciare il campo all’inizio della ripresa dopo aver accusato un problema ai flessori della coscia sinistra. Gli esami hanno evidenziato una lesione muscolare di basso grado: lo stop dovrebbe aggirarsi intorno ai dieci giorni, con la sfida di martedì contro il Como già destinata a essere saltata. Per Abate arriva così una tegola in un momento positivo per la squadra, chiamata ora a trovare una soluzione per sostituire uno dei suoi punti di riferimento.
Mandragora e l'avvio da leader
Mandragora, fin qui, ha rappresentato una pedina importante nello scacchiere granata. Oltre alla continuità di rendimento, il centrocampista ha garantito equilibrio, personalità e qualità nella gestione del pallone, mettendo a referto anche un gol e un assist in questo avvio di stagione. La sua assenza non pesa soltanto per le caratteristiche tecniche, ma anche per il ruolo di leader in mezzo al campo: Abate dovrà ridisegnare la mediana senza perdere quella solidità che ha accompagnato la crescita del Torino nelle ultime giornate. E il calendario fitto non lascia molto tempo per sperimentare.Vlasic più due: chi sceglierà Abate?
Con Vlasic possibile punto fermo, restano due maglie da assegnare tra Bragança, Fitz-Jim e Gineitis, mentre si attende di capire se Ilkhan potrà tornare a disposizione. Le alternative offrono caratteristiche differenti. Bragança e Fitz-Jim garantiscono qualità e palleggio, una soluzione più tecnica che potrebbe aiutare il Toro a controllare il gioco; Gineitis, invece, aggiunge fisicità, intensità e copertura. Proprio il lituano era stato scelto da Abate per sostituire Mandragora contro il Monza. Nel post partita, il tecnico ha spiegato: "Mi serviva lui, ha portato qualità e fisicità", aggiungendo che la coppia Fitz-Jim-Bragança avrebbe potuto soffrire la fisicità degli avversari. Un’indicazione che potrebbe pesare anche nelle valutazioni per il Como.La scelta, dunque, dipenderà dal tipo di partita che Abate vorrà impostare: puntare su un centrocampo leggero e tecnico, con più qualità nel possesso, oppure privilegiare equilibrio e muscoli inserendo Gineitis dall’inizio? Sullo sfondo resta anche Ilkhan, il cui possibile recupero andrà verificato nei prossimi giorni, senza forzare i tempi dopo il problema all’adduttore. La sensazione è che Abate possa affidarsi a una soluzione già testata, ma la decisione finale dipenderà dalle condizioni dei giocatori e dal lavoro in allenamento. Senza Mandragora, il centrocampo granata dovrà dimostrare di poter mantenere ritmo e identità anche cambiando interpreti.
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