Abate ha lavorato a centrocampo e nel suo Torino potrebbero esserci due novità tattiche
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La sosta ha sempre risvolti positivi e negativi. Sicuramente è un momento utile per limare i dettagli, provare alternative tattiche e recuperare giocatori, come Casadei e Adams. L'altro lato della medaglia c'è un costante e opprimente senso di pericolo sul capitolo infortuni in nazionale. Fino a questo momento però la sosta ha avuto il primo esito: Abate infatti ha approfittato di questa pausa per testare nuove soluzioni tecnico-tattiche e anche per recuperare Adams. Ma le novità sono soprattutto sul sistema di gioco del Torino, con due novità: Bragança in versione regista, Oristanio come mezzala. Sul reparto si poteva agire, c'era abbastanza materiale su cui lavorare in questa sosta e Abate l'ha fatto.
Il lusitano come vertice basso
Abate ha fatto affidamento sull'ex Sporting Lisbona appena ne ha avuto la possibilità. L'ha gettato nella mischia a Firenze, contro la Roma ha apparecchiato la porta a Simeone, ma a Bologna ha peccato forse nella gestione del pallone. Tanti tocchi, ma con troppa macchinosità. Abate sta provando a trasformarlo in un regista puro, di quelli che fungono come vertice basso davanti alla difesa. Le qualità tecniche sono sotto gli occhi di tutti, ma è una mossa che potrebbe avere un risvolto anche per Rolando Mandragora. In caso di arretramento del lusitano l'ex Fiorentina giocherebbe come mezzala. Più qualità a centrocampo in fase di regia, un supporto soprattutto per uscire in maniera pulita dalla difesa. Questo è stato uno dei limiti di questa prima fase di stagione del Torino di Abate, Bragança potrebbe essere l'ingranaggio giusto per evitare situazioni come quella contro la Roma, sul gol di Malen.
Oristanio, la metamorfosi come mezzala?
C'è tanto da parlare su Gaetano Oristanio. L'ex Cagliari e Parma era approdato a Torino come trequartista o ala nell'iniziale 3-4-2-1 che Abate aveva cucito. L'esterno aveva trovato anche spazio nelle prime amichevoli, ma progressivamente quei minuti sono andati in calando. Ad inizio stagione si è arrivati così ad un Oristanio in panchina e che ha trovato spazio dal primo minuto soltanto nella gara di Coppa Italia contro il Monza. A Bologna però ci sono stati dei segnali da parte del ragazzo: una scarica di adrenalina e vivacità ad una squadra che in quel momento stava annaspando. Ha recuperato terreno sicuramente, ora Abate ci sta pensando come mezzala. Non è una soluzione da sottovalutare: il centrocampo d'altronde necessita di qualità, cosa che è mancata tantissimo. La mediana deve tornare a segnare e a creare, cosa che è nelle corde del giocatore. Anche la velocità è dalla sua parte. I ragionamenti andrebbero fatti più sulla lettura degli spazi e nel posizionamento. Il rischio è quello di un costante "esternamento" di Oristanio.
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