Le decisioni di affidare la guida della prima squadra e dell'Under 20 ad Abate e Baldini vanno nella direzione di valorizzare le nuove leve presenti in rosa
Biglia nello staff di Abate? Ma ci fu un tempo in cui... (VIDEO)
E' di ieri la notizia del rinnovo di contratto di Francesco Baldini fino al 2028, con il tecnico di Massa che resterà alla guida dell'Under 20 a tinte granata. Una decisione che va verso la continuità. Mentre in prima squadra si è optato per un cambio, con Ignazio Abate che ha preso il posto di un Roberto D'Aversa che non aveva per nulla sfigurato, con una media finale di 1,5 punti a partita in campionato. Il tecnico campano è stato scelto per aver saputo gestire la Juve Stabia, portandola fino alla semifinale playoff in Serie B e facendo crescere qualche giovane della squadra, uno su tutti Alessio Cacciamani, che ora tornerà alla base a Torino. Una capacità comune con Francesco Baldini, che in un'annata comunque vissuta nella quasi totalità sul filo di lana, ha dato prova di un'efficiente amministrazione, valorizzando sul lungo periodo diversi elementi del vivaio granata.
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Esperienze da allenatore sia in prima squadra che nelle giovanili: il trait d'union tra Baldini e Abate
Ma la cura verso la crescita delle nuove leve non è l'unico nesso tra i due tecnici. Sebbene la carriera del terzino destro ex Milan come allenatore sia ancora da considerare agli inizi, entrambi possono vantare esperienze alla guida di settori giovanili e della prima squadra. Abate, oltre ad aver vestito per un anno la casacca del Torino da calciatore e quindi assaporato l'ambiente granata, è stato sulla panchina dell'Under 16 e della Primavera del Milan, ma anche della prima squadra della Ternana e, come già citato, della Juve Stabia. La tendenza a puntare sui giovani l'ha dimostrata sin dalla sua avventura alla guida della Primavera rossonera, impiegando spesso giocatori sotto età. Non ha vinto trofei, è vero, ma ha conquistato una finale Scudetto con gli Under-16 e una semifinale e una finale di Youth League con la Primavera. Baldini invece, oltre a quella del Toro, ha allenato la Primavera di Juventus e Bologna, dirigendo nell'esperienza bolognese anche gli Allievi e inoltre ha guidato anche l'Under 17 della Roma. Per quanto riguarda i club, possiede un portfolio variegato di esperienze in prima squadra, tra Catania, Vicenza, Spal, Perugia, Lecco, solo per citarne alcune. Una conoscenza di entrambi i mondi che può aiutare a creare una connessione tra gli operati dei due tecnici, con l'allenatore toscano che potrebbe plasmare giocatori da trasferire in corso d'opera in Serie A tra le fila del Torino.Anche i possibili obiettivi rappresentano un collegamento tra i due
La crescita e la maturazione dei giovani resta il diktat chiaro e condiviso tra panchina e società e anche tra i due stessi tecnici, per garantire un flusso continuo ed efficace tra prospetti e giocatori pronti al grande salto. Ma ad entrambi è richiesto il compito di migliorare il rendimento e le prestazioni dell'ultima stagione, e nel caso della prima squadra anche di quella precedente, al fine di garantire e attestare un miglioramento anche a livello di risultati. Sia chiaro, ad entrambi e soprattutto ad Abate, all'esordio da allenatore in Serie A, dovrà venire dato il tempo di lavorare ed esprimersi al meglio. Se Baldini ha ampiamente dimostrato la bontà del suo lavoro, con la crescita personale e sportiva dell'Under 20 e dei suoi interpreti nel corso dell'anno, il tecnico ex Ternana e Juve Stabia rappresenta un'incognita, sulla quale sono stati posti dei buoni propositi, nonché delle interessanti aspettative. E qualora la connessione tra i due allenatori funzionasse, tutti ne trarrebbero beneficio: dai calciatori, passando per la società, fino al club. Insomma, si tratta di una scelta per il presente che potrebbe rivelarsi vantaggiosa per il futuro non solo più a breve termine a tinte granata.© RIPRODUZIONE RISERVATA