L'ultima punizione vincente risale al 2017: il gol di Adem Ljajic contro il Genoa. Riusciranno Rodriguez e Perciun ad interrompere l'astinenza del Toro?
Leo Junior e il suo gol contro il Milan (VIDEO)
21 maggio 2017: minuti finali di Genoa-Torino. La squadra ligure è in vantaggio per 2-0 sul Torino. Viene assegnata una punizione sulla trequarti in favore dei granata. Si incarica della battuta Adem Ljajic che arriva dal gran gol nel derby della Mole su punizione di appena due settimane prima. Il trequartista serbo fa partire una traiettoria nella quale il pallone colpisce un giocatore rossoblu in barriera e cambia direzione insaccandosi alle spalle di un immobile Lamanna. Quella rete non basterà al Toro per pareggiare la partita ma assume importanza perché è l'ultimo ricordo di un calcio di punizione trasformato in marcatura nella memoria granata. Un ricordo sbiadito, dato che per più di 9 anni, all'ombra della Mole non si è più riuscito a pescare il jolly da questo fondamentale.
Rodriguez e Perciun spezzano l'incantesimo... ma in nazionale
29 settembre 2026: in poche ore ben due giocatori di proprietà del Toro segnano proprio grazie ad un calcio da fermo. Di proprietà perché il moldavo non fa attualmente parte della rosa granata 2026/27, dato che quest'estate è andato in prestito con diritto di riscatto all'Ascoli. Ma nella formula trovata con il club marchigiano il Torino ha inserito un'opzione di controriscatto per assicurarsi di non farsi sfuggire il classe 2006 qualora sbocciasse definitivamente. L'ex Primavera del Toro fa il suo ingresso in campo con la Moldavia al 52' su punteggio di 0-1 per le Far Oer e al 66' trova il pareggio con una splendida parabola su punizione. Una dimostrazione del suo talento e delle sue capacità tecniche. Qualora Perciun trovasse la continuità di rendimento che gli manca potrebbe davvero tornare utile al futuro granata e portare in dote una candidatura in più in ottica calci di punizione.Minuto 12 di Scozia-Svizzera. L'ex Milan prende la sfera per battere una punizione appena al di fuori dell'area avversaria, dopo la revoca al VAR di un calcio di rigore in favore della sua nazionale. Il nativo di Zurigo fa partire un missile diretto sul palo lontano che batte il portiere scozzese e porta in vantaggio la squadra rossocrociata. Il neo acquisto del Toro ritrova così la via del gol e un' iniezione di fiducia in vista dei prossimi impegni con nazionale e con club. Un bel gesto tecnico che fa entrare Rodriguez nella lista di possibili tiratori della specialità in casa granata.
Con l'aggiunta dello svizzero e di Mandragora a Vlasic il digiuno può interrompersi? Il passato non aiuta
C'è un altro nuovo innesto che può prendersi la responsabilità sui calci di fermo: Rolando Mandragora. L'ex Fiorentina può infatti rappresentare un'altra soluzione credibile e condivide con Rodriguez di essere già stato in passato al Toro. Ed è proprio guardando alla loro precedente avventura all'ombra della Mole, che emerge un dato non incoraggiante a riguardo: nessuno è riuscito a interrompere l'astinenza granata dai gol su punizione. L'italiano ha vestito la casacca granata solo per un anno, mentre il difensore elvetico per quattro. I due si aggiungono a Nikola Vlasic, l'indiziato numero uno fin qui per battere i calci da fermo. Eppure neanche il croato, alla sua quinta stagione al Torino, ha segnato su punizione. Però la rete trovata con la maglia rossocrociata potrebbe sbloccare Rodriguez in questa ottica, nel tentativo di replicarsi anche con il Toro e insidiare il numero 10 come tiratore addetto.© RIPRODUZIONE RISERVATA