Sempre in campo con quattro tecnici diversi: Coco continua a essere una scelta abituale del Torino e fa record personale di presenze con la stessa maglia
Abate e la mentalità dei suoi giocatori: a partire dal Lecce serve un passo avanti (VIDEO)
"Continuità": a Torino è un concetto che negli ultimi anni si è visto poco, ma c'è un giocatore granata che più degli altri ne ha fatto un proprio punto di forza. Si tratta di Saúl Coco, che anche per questo ha conquistato la fiducia di Abate.
Il Torino è diventato la squadra in cui Saúl Coco ha collezionato più presenze in carriera. Il sorpasso sul Las Palmas, con cui ha disputato 84 partite per un totale di 6.402 minuti, è arrivato domenica allo Stirpe: contro il Frosinone il difensore ha raggiunto quota 85 gettoni in granata. Il traguardo è maturato in due stagioni e mezzo, attraverso quattro gestioni tecniche, diversi compagni di reparto e sistemi di gioco differenti. Il Torino ha cambiato pelle più volte, o almeno ci ha provato, ma Coco ha continuato a trovare spazio. La sua esperienza in granata si può leggere proprio attraverso questa continuità: il rendimento non è sempre stato impeccabile, ma la sua presenza ha rappresentato una costante per la difesa.
Coco, dal dopo-Buongiorno alla conferma con quattro allenatori
Nell'estate del 2024 Coco era arrivato con il compito di raccogliere il posto lasciato da Alessandro Buongiorno, uno dei pilastri del Torino di Juric. Il confronto era inevitabile, ma rischiava di condizionare il giudizio sul nuovo acquisto. Coco ha caratteristiche differenti e non ha mai avuto bisogno di ripercorrere le orme del predecessore. Ha costruito il proprio spazio attraverso il lavoro quotidiano e la disponibilità ad adattarsi alle esigenze della squadra.Nella prima stagione ha formato soprattutto con Maripan il muro della difesa, giocando sia nella linea a tre sia in quella a quattro. Nel frattempo si sono susseguiti Vanoli, Baroni, D'Aversa e ora Abate, ciascuno con le proprie richieste e idee di gioco. Non sono mancati errori e prestazioni poco brillanti, ma Coco è rimasto ai vertici delle gerarchie di tutti e quattro. Il Torino non ha ritrovato un altro Buongiorno, ma ha trovato comunque un centrale su cui può continuare a fare affidamento. In una squadra che negli ultimi anni ha faticato a trovare stabilità, la sua permanenza al centro del reparto rappresenta un punto fermo. Anche Abate ha continuato a dargli fiducia, premiandone la regolarità.
Frosinone, Coco è il migliore del Toro: la difesa si aggrappa a lui
La trasferta con il Frosinone fotografa perfettamente il suo percorso all'ombra della Mole. Il Torino è crollato nella ripresa, finendo in balia dei padroni di casa e mostrando ancora una volta le difficoltà della propria retroguardia. In una prova collettiva negativa, Coco è stato il migliore dei granata: ha respinto due conclusioni, recuperato cinque palloni e totalizzato 14 contributi difensivi. Tra questi spicca il salvataggio sulla linea su una conclusione a porta praticamente vuota, dopo essersi sostituito a Lucas Perri.Il suo apporto si è visto anche in fase di costruzione, con 38 passaggi riusciti su 46 e cinque lanci lunghi completati su dieci. Le 15 palle perse evidenziano qualche imprecisione, ma non compromettono il giudizio complessivo sulla prestazione. Coco ha mantenuto la propria solidità, facendo la sua parte mentre il resto della squadra perdeva equilibrio e certezze. Il traguardo delle 85 presenze è arrivato in una domenica amara per i granata, ma anche in una giornata che ha ribadito quanto il difensore sia riuscito a ritagliarsi un ruolo stabile, nonostante i continui cambiamenti e le difficoltà del reparto. Nel corso di questi due anni e mezzo ha costruito la propria esperienza in granata proprio sulla continuità, diventata il suo principale punto di forza. Una qualità di cui il Torino, oggi più che mai, avrebbe bisogno.
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