Sei amichevoli, poi qualche giorno e a Ferragosto la prima ufficiale: quale evoluzione per il Torino di Abate?

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Avellino-Torino: la centralità di Vlasic

US Avellino v Torino FC - Pre-Season Friendly
AVELLINO, ITALY - AUGUST 8: Nikola Vlasic of Torino FC reacts during the Pre-Season Friendly match between US Avellino and Torino FC at Stadio Partenio on August 8, 2026 in Avellino, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

E in ultima istanza, il Memorial Criscitiello, vinto dai granata in casa dell'Avellino ai rigori. Sale in cattedra Mascardi: tre rigori parati e una prestazione più da esperto che da giovane promessa. E la conferma che, per quanto possa essere di quantità e di qualità la concorrenza, un giocatore sarà sempre il faro offensivo del Torino: Nikola Vlasic. Tre partite e due da titolare per il croato che, in molto meno degli altri, ha compreso al meglio le indicazioni di Abate: grinta, intensità, sacrificio. Alzare il baricentro della squadra quando è il caso, abbassarsi quanto necessario per supportare la manovra di costruzione. Così si è visto Vlasic tornare indietro quasi fino alla difesa per favorire la base del gioco di Abate: costruzione dal basso. Il Torino di Abate è evoluto tanto dal giorno zero ad oggi, provando diverse alternative e cercando le soluzioni migliori. Con dei precetti, però, che sono rimasti sempre gli stessi. Ed evidenziano che il Torino, per una volta, sembra una squadra che vuole partire da un'identità e da lì sviluppare il proprio gioco e la propria stagione. Per una volta, forse, una squadra riconoscibile. Con Abate.

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