Sei amichevoli, poi qualche giorno e a Ferragosto la prima ufficiale: quale evoluzione per il Torino di Abate?
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Torino-Vado: il doppio play
Di necessità virtù. E dove c'è mancanza devono esserci idee. Anche se chi ha detto questa frase non è stato apprezzato a sufficienza. In ogni caso, Ignazio Abate, allenatore in grado - concetto già espresso nelle pagine precedenti - non solo di dare la propria identità alla squadra ma anche di adattarsi alle identità dei vari calciatori, ha sfruttato la prevalenza di registi in squadra per provare il doppio play. Al Torino ancora manca un reale profilo di interdizione, che dovrà arrivare dal mercato, forse anche in sostituzione di un possibile uscente come Gineitis. Così Abate nella vittoria per 3-1 del Filadelfia contro il Vado ha provato in coppia Luongo e Fitz-Jim, aprendo le porte anche al terzo che si aggiunge a questa categoria di giocatori: Ilkhan. Una mediana inedita che ha permesso al tecnico di variare le proprie intenzioni: ecco che i ruoli sono rimasti gli stessi ma i due elementi centrali, con caratteristiche simili, si sono alternati, dando meno punti di riferimento agli avversari.
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