Niccolò Fortini è ufficialmente un nuovo esterno del Toro: ecco quali sono i pro e contro dell'ex Fiorentina
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Pro: la giovane età e i parallelismi con Cacciamani e Comuzzo
La carta d'identità che recita 13 febbraio 2006. Fortini è giovane, con buone prospettive e tanta fame. Con esperienza in Serie A, seppure non molta e un percorso di crescita nelle giovanili della Fiorentina. Sembra di riavvolgere il nastro e tornare a parlare di Pietro Comuzzo, un altro acquisto dall'ottimo potenziale e proveniente sempre dalla città gigliata. I ruoli sono diversi e c'è un anno di differenza in termini anagrafici tra loro, ma i due nuovi volti del Torino hanno anche diverse similitudini. A partire dalla professionalità e dalla disciplina. Senza dimenticare le presenze nelle categorie giovanili dell'Italia, nonché l'esordio di entrambi con la nazionale maggiore il 3 giugno 2026. Il Toro quindi, sebbene momentaneamente per un anno, si è assicurato le prestazioni di due tra le nuove leve più interessanti del panorama calcistico italiano. In più il percorso del ventenne toscano presenta delle somiglianze con quello di un altro giocatore: il già citato Cacciamani. Esattamente come l'esterno di Jesi, il classe 2006 ex Viola, con un anno di anticipo, è stato una stagione in prestito alla Juve Stabia, quella di esordio tra i professionisti, occupando il medesimo ruolo sull'out di sinistra e realizzando lo stesso numero di reti, due. In un certo senso, Cacciamani è stato l'erede di Fortini alla corte delle Vespe. E ora i due potrebbero trovarsi fianco a fianco a gestire e difendere le due fasce della mediana del Toro.
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