Pietro Comuzzo è ufficialmente un nuovo difensore del Toro: ecco quali sono i pro e contro dell'ex Fiorentina

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Contro: una formula dal riscatto alto che potrebbe valere una mancata conferma

La prima controindicazione è relativa più alla modalità dell'affare in sé piuttosto che al valore del difensore. Il Toro potrebbe rischiare di ricadere nelle vecchie abitudini, come nel caso di Vlasic o Obrador per esempio. Nominativi che riportano alla mente ricordi di prestiti fatti scadere per via di una richiesta giudicata dal Toro come eccessiva per il riscatto e che hanno portato a un bivio in termini di esito finale. Da una parte la conferma del giocatore dopo un'estenuante telenovela estiva per trattarne l'acquisto o un nuovo prestito, dall'altra l'addio al calciatore (anche se nel caso dello spagnolo bisognerebbe attendere la fine del calciomercato estivo per vedere se ci saranno eventuali ritorni di fiamma e trattative per riportarlo a Torino). Ecco perché i 19 milioni richiesti per portare Comuzzo definitivamente all'ombra della Mole tra un anno fanno pensare che ci sia il rischio che non venga riscattato alla fine della prossima annata, in una sorta di "usa e getta" che la società granata si è abituata da anni a utilizzare.

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