Il centrocampista è l’unico sempre schierato dal primo minuto da Abate e ha convinto sul campo, ma la mediana granata resta aperta

Le prime uscite del Torino targato Ignazio Abate hanno messo in evidenza un elemento: Rolando Mandragora è l’unico giocatore sempre presente nell’undici iniziale da quando è arrivato a Torino. Il centrocampista ha sfruttato al meglio le occasioni, offrendo prestazioni convincenti e guadagnandosi la fiducia dell’allenatore. Il suo rendimento finora ha giustificato la continuità d’impiego, ma adesso la sfida è confermarsi: nel Torino nessuno può considerarsi titolare a prescindere.

Mandragora convince, ma il posto va difeso

Mandragora ha fatto bene e si è ritagliato uno spazio importante nella mediana granata. È uno dei leader del gruppo e aveva già conquistato l’affetto dei tifosi durante la sua prima esperienza al Torino. Abate ha trovato in lui una soluzione affidabile, ma il centrocampista non può permettersi di abbassare la guardia. La mediana offre diverse alternative e le gerarchie restano aperte: il posto da titolare va conquistato sul campo, partita dopo partita, senza dare nulla per scontato. La gestione di Nikola Vlasic rappresenta un esempio significativo. Anche il croato, tra i principali riferimenti tecnici della squadra, è finito in panchina. La pausa dal primo minuto gli ha però permesso di rifiatare e ritrovare lucidità, per poi entrare a gara in corso con idee chiare e lo spirito giusto. Nemmeno il peso nello spogliatoio o la qualità tecnica garantiscono, quindi, una maglia da titolare.
Torino FC v AS Roma - Serie A 2026/27

Per Mandragora il messaggio è altrettanto chiaro: quanto mostrato finora gli ha permesso di conquistare la fiducia di Abate, ma non basta per sentirsi al sicuro. Continuare a offrire prestazioni convincenti è l’unico modo per mantenere il posto, perché la concorrenza in mezzo al campo non manca e l’allenatore può cambiare le proprie scelte in qualsiasi momento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti