Il Toro finora ha segnato solo 7 gol in Serie A e non ha trovato nemmeno un cleansheet: il dato sui tiri mette a fuoco i difetti della squadra di Abate

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I precedenti di Parma-Torino (VIDEO)

Pochi tiri, poco spettacolo? È la prima impressione che accompagna Parma-Torino, in palinsesto nella serata di lunedì 19 ottobre alle 20.45. Le due squadre sono quelle che concludono meno in Serie A, ma il dato da solo racconta più sfaccettature di quanto si possa pensare: ci sono alcuni aspetti da mettere a fuoco.

Attenzione! Il Parma è un'incognita

Il numero di conclusioni può facilmente portare a presupporre a una buona occasione per il Torino per centrare il primo clean sheet, ma sarebbe una lettura troppo comoda. Il Parma ha appena cambiato allenatore e l’arrivo di Alberto Gilardino rende meno prevedibile l’atteggiamento dei crociati. Il suo percorso in panchina e, soprattutto, le parole della vigilia offrono qualche indicazione: il tecnico ha chiesto di accompagnare le azioni offensive con più uomini, con la consapevolezza che ci sarà da soffrire e da sporcarsi. Il Parma potrebbe dunque provare a essere più presente in attacco, senza rinunciare alla disponibilità al sacrificio: soltanto la partita dirà come queste intenzioni si tradurranno in campo.
Bologna FC v Torino FC - Serie A 2026/27

Il Torino, invece, deve guardare al dato sui pochi tiri come a uno stimolo per cambiare passo. Non basta sperare di concedere poco agli avversari, ma serve soprattutto una squadra più attiva e concreta negli ultimi metri, pronta a cercare la porta senza complicare ogni giocata. Progressioni più rapide ed efficaci, anche meno elaborate, possono essere la strada per arrivare con maggiore continuità al tiro e trasformare il possesso in occasioni vere.

Simeone tira, ma non basta

Il granata che ha calciato di più fino ad oggi, in campionato, è Giovanni Simeone, ancora alla ricerca del primo gol in Serie A. I suoi numeri, però, raccontano una precisione da ritrovare: 12 conclusioni totali, appena due nello specchio e dieci fuori. È troppo poco per un attaccante che vuole sbloccarsi. Senza trasformare il gol in un’ossessione, come ha spiegato lo stesso Cholito, serve maggiore lucidità al momento di concludere. Il problema, però, non riguarda soltanto lui: il Torino deve tirare di più in porta, perché i gol continuano a mancare.

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