Dopo due anni difficili, il cipriota ha ricevuto le prime convocazioni e mette nel mirino il rientro
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È ancora presto per riassaporare la sensazione di campo in una gara ufficiale, ma adesso Zanos Savva inizia a intravedere un bagliore in fondo al tunnel. Sono i primi passi e serve cautela, considerando che il cipriota negli ultimi due anni ha vissuto un vero e proprio calvario e ancora deve uscirne. Ogni conquista però allo stesso tempo, per quanto piccola possa sembrare in un cammino lungo e tortuoso, deve essere celebrata come tale.
Savva, dall'esordio con gol in Serie A al calvario
Non è mai semplice affrontare lunghi infortuni, ma nel caso di Savva forse lo stop è stato ancora più doloroso. L'ala cipriota, tra i talenti più in vista nella classe 2005 granata, in Primavera si era fatto apprezzare per qualità e spunti. Tanto che con Ivan Juric era anche arrivata la possibilità di esordire tra i grandi, a maggio 2024 al Bentegodi in casa del Verona. Lì Savva aveva timbrato il debutto dei sogni: ingresso a venti minuti dal triplice fischio con il Toro in svantaggio, otto minuti dopo il gol da cui nasce la rimonta dei granata. Un esordio in Serie A da ricordare, che sembra aprire tutte le porte. Pochi giorni dopo un'altra presenza, contro l'Atalanta. Poi il buio. La tendinopatia rotulea costringe Savva a fermarsi per subire due operazioni, la prima a settembre 2024 e la seconda a marzo 2025.Savva, dal calvario ai primi allenamenti e alle prime convocazioni
Savva è costretto a restare fermo, a guardare due anni scorrergli davanti. Lo fa, attendendo il proprio recupero di cui iniziano a filtrare notizie a inizio 2026. I primi segnali positivi sulla sua condizione risalgono allo scorso febbraio, quando il Toro può iniziare a studiare un modo per riavvicinare progressivamente il cipriota al campo. Due mesi dopo, ad aprile, Savva torna ad allenarsi al Filadelfia in gruppo con la prima squadra. È un passo importante, è quella sensazione di poter tornare davvero che torna. Maggio, il segno tangibile di un recupero che procede arriva con le prime convocazioni in Serie A per le gare contro Udinese, Sassuolo e Cagliari. Una boccata d'aria fresca, anche senza mettere piede in campo per la partita. Perché dopo due anni come quelli che Savva ha vissuto, il solo essere tornato ha un peso. Nella speranza che sia un punto di partenza, ma anche un punto e a capo definitivo.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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