Il difensore cileno firma il pari contro l’Atalanta e si prende la scena: da oggetto misterioso a colonna della retroguardia di Vanoli

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I granata continuano la marcia positiva strappando un pareggio prezioso sul campo dell’Atalanta. In una partita giocata ad alti ritmi, ricca di duelli fisici, sono stati i difensori a prendersi la scena: Djimsiti ha portato avanti i nerazzurri, ma la risposta granata non si è fatta attendere grazie a Guillermo Maripan. Il suo colpo di testa preciso ha fissato il risultato sull’1-1, confermando il momento positivo della squadra di Vanoli, imbattuta nel 2025 e forte di sei risultati utili consecutivi.

Maripan, da punto debole a leader della difesa

Tra i protagonisti della serata bergamasca c’è proprio l’autore del gol: Guillermo Maripan. Il difensore cileno, arrivato in estate con grandi aspettative, aveva faticato a imporsi nelle prime uscite stagionali, finendo spesso sotto accusa per errori decisivi. Il rosso ingenuo contro l’Inter a San Siro e la disattenzione fatale contro la Fiorentina sembravano aver segnato la sua esperienza in granata. Poi, la svolta: il cambio di rotta tattico di Vanoli, passato a una difesa a quattro, ha cambiato le carte in tavola. Al fianco di Saul Coco, Maripan ha ritrovato equilibrio e sicurezza, trasformandosi in un pilastro insostituibile per la retroguardia del Toro. La prestazione contro l’Atalanta ne è la conferma: sempre ben posizionato, attento nelle chiusure e pericoloso sulle palle inattive, il cileno ha dimostrato di essere non solo un difensore affidabile, ma anche un punto di riferimento per la squadra.
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Il gol della svolta arriva da Maripan

Il colpo di testa che ha permesso al Torino di pareggiare la partita contro l’Atalanta non è solo il primo gol di Maripan con indosso la maglia granata, ma un simbolo della sua rinascita personale. La rete è frutto di una perfetta lettura della situazione: Maripan si è liberato con astuzia dalla marcatura di Retegui, approfittando di un posizionamento sbagliato di Ruggeri, e ha insaccato con una precisione da attaccante consumato. Oltre all’importanza del gol, ciò che colpisce è la maturità mostrata nei momenti decisivi: emblematico il suo atteggiamento prima del rigore per l’Atalanta, quando ha saputo innervosire Retegui con freddezza e personalità. Nelle ultime sette partite di campionato è sempre rimasto in campo per tutti i 90 minuti, una continuità impensabile fino a poche settimane fa. Ora Maripan non è più il difensore insicuro di inizio stagione, ma un leader silenzioso che sta guidando il Torino verso una seconda parte di stagione migliore. E il futuro, per lui e per i granata, sembra decisamente più luminoso.

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