Inchiesta TN - Parte 2 / L'affare da record Zappacosta, ma anche i ricavi da Peres e Maksimovic: la società granata tocca il picco più alto dal 2013, quando tutto iniziò...
DAL 2013 AD OGGI
Come anticipato ad inizio articolo, le plusvalenze degli ultimi 5 esercizi han permesso al Torino di Cairo di rientrare degli oltre 58 milioni di perdite che la società aveva accusato nei primi 7 anni di gestione (leggi qui), dal 2005 al 2012. Tutto inizia nell'esercizio 2013, quando il Toro accumula 13.3 milioni di plusvalenze. Una cifra che aumenta del 138% nel 2014 grazie alle cessioni di Cerci e Immobile (qui i dettagli del bilancio 2014), che portano il dato a 31.195.000 euro. Il trend ha una piccola decrescita - come abbiamo visto - nel 2015, con circa 18 milioni di plusvalenze, fino al dato più basso (per i motivi spiegati) del 2016, con 10 milioni. Infine, nel 2017, la crescita ha subito il picco più alto nella storia granata, con i già analizzati 71.6 milioni.
| ESERCIZIO | PLUSVALENZE |
| 2013 | 13.350 milioni |
| 2014 | 31.195 milioni |
| 2015 | 9.979 milioni |
| 2016 | 17.814 milioni |
| 2017 | 71.600 milioni |
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