Al Toro manca un braccetto a sinistra di piede mancino e la Carrarese ha dato un'ulteriore conferma

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Non è una novità e nemmeno qualcosa di difficile da notare. Se qualcuno, però, volesse avere l'ennesima conferma, allora la partita contro la Carrarese in Coppa Italia l'ha fornita: alla linea difensiva a tre del Toro manca un braccetto sinistro di piede mancino. Una mancanza che, come detto, non si scopre certo oggi, ma che tuttora persiste. E cosa comporta? Tutta una serie di difficoltà tecnico-tattiche, non tanto quando c'è da difendere, quanto soprattutto quando la squadra di Abate deve costruire dal basso. La soluzione, anche se il tecnico granata ha provato a trovarne una sul campo senza grandi risultati almeno fin qui, è una sola: si chiama mercato.

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Comert a sinistra: quando il piede debole condiziona la costruzione

Nella gara di Coppa Italia Abate ha schierato, nei tre davanti a Mascardi, Comuzzo sul centrodestra, Coco al centro e Comert sul centrosinistra. I problemi maggiori, tralasciando le difficoltà tecniche di tutti e tre quando sono chiamati a giocare la palla, si sono visti proprio con lo svizzero. Un destro a sinistra non facilita l'azione, anzi: rischia spesso di portare il giocatore a rientrare sul piede preferito, di non riuscire a muovere la palla in ampiezza sotto pressione e di risultare impacciato quando deve utilizzare il piede debole. Ed è proprio quello che si è visto. Abate, consapevole di aver già riscontrato questa situazione nelle amichevoli estive, ha provato una soluzione intelligente, ma non del tutto efficace. Nella costruzione dal basso dei granata, Fitz-Jim si abbassava sulla linea di Coco, andando a occupare la zona di competenza di Comert, che di conseguenza alzava il proprio baricentro, diventando quasi un terzino sinistro molto avanzato. Uno scambio di pedine che ha avuto però anche un effetto a doppio taglio. Fitz-Jim ha toccato tantissimi palloni e si è liberato dalla marcatura che avrebbe avuto restando in mediana, ottenendo così maggiore libertà per impostare. Quando però la palla arrivava a Comert, il problema del destro a sinistra diventava ancora più evidente: lo svizzero faticava a far scorrere il pallone verso il suo uomo verticale, ovvero Cacciamani. Ma forse il problema più grande è stato proprio un altro: Comert finiva per oscurare Cacciamani, portando altri uomini nella sua zona. I due, almeno nella prima frazione, hanno finito per pestarsi i piedi e il classe 2007 non ha mai trovato lo spazio necessario.

Petrachi ha la soluzione reale?

La soluzione calata da Abate ha funzionato a metà, tant'è vero che nel secondo tempo Comert è rimasto più bloccato dietro e Cacciamani ha finalmente potuto giocare maggiormente nell'uno contro uno, rendendosi utile alla causa. Dunque, quella vista nel primo tempo non può essere una soluzione definitiva, ma soltanto una toppa a un problema che richiede qualcosa di diverso dall'ingegno del tecnico granata. La risposta deve darla Petrachi, che sul mercato deve trovare un mancino puro in grado di coprire quel ruolo con maggiore qualità. Nelle ultime ore il ds granata sembra aver individuato e bloccato il profilo adatto e proprio in questi giorni potrebbe affondare il colpo definitivo e chiudere l'operazione. Intanto il Milan si avvicina e Abate sembra costretto, anche in quest'occasione, a inventarsi una soluzione per riparare un guasto che, con il passare delle settimane, potrebbe fare più danni del previsto.

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