Tra le conferme di ieri al Filadelfia anche la scelta dei tifosi

Immagine copertina coro Cacciamani non si vende durante Torino-Vado

Amichevole Torino-Vado, si alza il coro: "Cacciamani non si vende"

La Maratona aveva già annunciato la propria scelta, la propria decisione sul come comportarsi in questa stagione. Dopo anni e anni di contestazioni, nel corso della scorsa stagione la Maratona prese una decisione dura: curva vuota e sciopero del tifo fino a data da destinarsi. Una decisione radicale che aveva trovato d'accordo gran parte del tifo granata ma non tutto. Infatti una parte di tifosi in Maratona si è sempre presentata non riuscendo a lasciare mai la curva deserta. Ma quest'anno i gruppi organizzati torneranno allo stadio e ieri al Fila lo hanno confermato.

La scelta per questa stagione

La Maratona ormai qualche settimana fa ha comunicato il contrordine. Si torna allo stadio. La contestazione continuerà, ma sarà fatta in presenza perché la Maratona ci sarà. I primi segnali, in realtà, si devono andare a pescare già a maggio 2026, quando gli ultra' hanno deciso di prendere parte al derby. Decisione non irrilevante perché mostrava già all'epoca che la contestazione fatta a mo' di sciopero non viene prima di ogni altra cosa. Ed ecco che durante il prestagione 2026/2027 la Maratona annuncia il ritorno a casa con tanto di discussioni annesse, ma una larga parte del tifo granata che si è detta d'accordo. Anche il fatto che i tifosi del Toro non fossero a favore di una contestazione a oltranza si era capito il maggio passato con le numerose polemiche rivolte a chi aveva osato fischiare a Superga.
Immagine copertina coro Cacciamani non si vende durante Torino-Vado

Le conferme arrivate dal Fila

Ieri, 5 agosto, allo stadio Filadelfia la Maratona ha timbrato il cartellino, dicendo "siamo tornati". Per tutti i 90 minuti lo spicchio a nord ha cantato e sostenuto i granata. Non è mancata, come detto, la contestazione. L'uscita del Fila è stata perfettamente coerente con la politica che gli ultra' avevano detto che avrebbero adottato: sostegno e contestazione. Ai cori per incoraggiare la squadra, infatti, si alternavano canti di contestazione verso il presidente con tanto di striscione che recitava un semplice ed esplicativo "Vattene". Conferma chiara della posizione è stato il coro che è partito due volte a inizio secondo tempo "Cacciamani non si vende", una pretesa da parte della tifoseria: la pretesa di non vedere ceduto uno dei giocatori che, dal settore giovanile, stanno convincendo di più in questa fase prestagionale. C'è contestazione, c'è pretesa, c'è supporto. Insomma, il modello della Maratona è chiaro.

Articolo a cura di Francesco Di Vico

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