Abate non rinuncia ai suoi centrocampisti: tentativo con il doppio regista, è la strada?

Torino FC v Vado FC - Pre-Season Friendly

Torino-Vado 3-1: il film della partita

Un'opzione per una necessità: non rinunciare a nessuno. Nella partita di ieri, mercoledì 5 agosto, tra Torino e Vado, finita 3-1 per i granata, Abate ha testato per la prima volta la possibilità del doppio regista. La mediana del Toro per questa stagione è stata oggetto di lunghi dibattiti assolutamente non terminati. In questo momento sembra esserci una nuova possibile soluzione. Abate, infatti, dopo aver provato per tutta la preparazione estiva a giocare con un regista molto mobile, quasi box to box, e un altro centrocampista più statico, ieri è andato in scena con due giocatori creativi, tecnici, capaci anche di svariare per il campo ma che amano la palla tra i piedi. Insomma due registi.

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Il piano A, i rinforzi dal mercato

Il piano A di Abate rimane lo stesso. Il tecnico vuole che dal mercato arrivi un centrocampista completo che dia una mano al Toro in interdizione e riconquista. In un campionato fisico come la Serie A avere un giocatore di sostanza è fondamentale. Già l'anno scorso la ricerca di un giocatore di rottura aveva impegnato Petrachi, il quale a gennaio aveva scelto Prati dal Cagliari arrivato in prestito con diritto di riscatto. Il centrocampista italiano, però, non ha convinto e dopo mezza stagione il Toro ha deciso di non puntare su di lui per il nuovo corso. La soluzione deve ancora una volta arrivare dal mercato. In primis ora si guarda alle uscite, proprio in questa zona del campo Gineitis potrebbe essere ai saluti dopo aver saltato l'amichevole col Vado. In più alle porte c'è anche Ilic che sebbene possa essere una cessione meno remunerativa del lituano liberebbe spazio salariale e soprattutto un posto. Le idee per le entrate sono ancora generali: bisognerà sicuramente attendere il mercato in uscita per poi capire cosa fare e su che profili virare.

L'opzione dei due registi

Nel frattempo Abate sembra aver trovato una soluzione valida. Grazie all'impatto importante di Andrea Luongo con i "grandi" e al recente acquisto di Kian Fitz-Jim Abate ha avuto la possibilità di schierare un centrocampo con due "crea-gioco". La memoria porta subito a quell'ultima stagione di Juric dove tutti pensavano che si sarebbe vista in purezza la coppia Ricci-Ilic, coppia che però tra infortuni di uno e dell'altro non ebbe mai continuità e anche quando schierata insieme non diede mai i risultati sperati. Il gioco di Abate però è differente da quello del tecnico croato dove la fisicità voleva la sua larga parte. In un'idea di calcio in cui il Toro vuole costruire dal basso, palla a terra per poi verticalizzare ecco che l'idea del doppio regista sembra avere più senso. Saranno decisive le prossime settimane e i prossimi esami, compreso quello in Coppa Italia. Intanto l'esperimento ha convinto contro il Vado e fa ben sperare per il futuro anche con un vicino rientro di Ilkhan.

Articolo a cura di Francesco Di Vico

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