La carriera e i dati del giocatore dei sardi, entrato nei radar granata
Ormai è assodato, il Torino sta cercando un nuovo centrocampista. La pista che porta all'addio di Asllani resta sempre da monitorare, dato che l'ex Inter non sembrerebbe più rientrare nei piani di Baroni e della società. In caso di addio del centrocampista resterebbe solo Ilkhan come papabile titolare nello schema tattico dell'ex allenatore della Lazio. Una coperta un po' corta, dato che tra i giocatori presenti in rosa nessuno riuscirebbe a ricoprire il ruolo di regista oltre al centrocampista turco. I radar di Petrachi hanno visto in Matteo Prati una soluzione al "problema".
La carriera di Prati
Classe 2003 e di piede destro, il centrocampista ha iniziato il suo percorso nelle giovanili del Cesena, chiudendo quella parte di carriera nel 2018. Da lì è passato al Ravenna, dove ha proseguito il suo percorso di crescita fino all'esordio in prima squadra nel campionato di Serie C. A fine stagione 20/21 il club retrocede e per lui si aprono le porte della titolarità in Serie D: 35 presenze e 5 gol. La SPAL lo mette nel mirino e così Prati si trasferisce a Ferrara per l'annata 22/23. Trova discreto spazio (20 presenze) e qualche go (2), ma a fine anno la squadra cadrà in Serie C. Le sue prestazioni tuttavia non passano inosservate. In Serie A è il Cagliari neopromosso alla guida di Claudio Ranieri ad aprirgli le porte della massima serie. Nella prima annata troverà spazio con 26 presenze, segnando un gol e mettendo a referto un assist. Meno bene l'annata successiva con appena 12 apparizioni. In questa stagione, con Fabio Pisacane alla guida della squadra sarda, è tornato ad avere spazio: 19 presenze e un gol.Mediano davanti alla difesa
Non si tratta di un rifinitore, quanto più di un metronomo che fa partire la manovra dei sardi. La percentuale dei passaggi è ottima, è sull'80% e non è avulso dal cambio gioco. Da questo punto di vista ha una percentuale del 47%, praticamente uno su due. Difensivamente recupera due palle a partita e ha un dato di intercettazione che si aggira attorno alla media di uno per gara (0.7). I dati indicano che vince circa il 50% dei contrasti a terra, ma soffre leggermente nei duelli aerei (44% vinti). È un giocatore che "schermisce" la difesa più che aggredire l'avversario. Questo si può vedere anche nel dato relativo ai cartellini: solo 4 gialli in 19 presenze.
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