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Il Torino può sfruttare le amnesie dello Spezia: serve più cinismo in zona gol

Il Torino può sfruttare le amnesie dello Spezia: serve più cinismo in zona gol - immagine 1

I temi tattici della sfida tra i granata di Juric e gli spezzini di Motta: il Toro può contare su solidità difensiva e pressing asfissiante

Redazione Toro News

In vista dell’anticipo di sabato alle 15 tra Spezia e Torino, quali possono essere i temi tattici che animeranno una sfida di grande importanza per entrambe le formazioni? I granata di Juric dovranno fare leva sulle armi migliori messe in mostra finora: da una parte il pressing asfissiante sui portatori di palla avversari, che potrebbe rivelarsi efficace contro una squadra come lo Spezia che conta molto sul fraseggio nello stretto per poi cercare la verticalizzazione e che ha l'età media più giovane (e quindi in un certo senso più inesperta) della Serie A; dall’altra la solidità difensiva che ha reso Milinkovic-Savic il portiere meno impegnato finora della Serie A con sole 19 parate effettuate. Con un po’ più di cinismo nel capitalizzare le occasioni create, il Toro farebbe un ulteriore salto di qualità che proverebbe ancora una volta la bontà del lavoro svolto da Juric.

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PUNTI DI FORZA – Il 3-0 contro la Sampdoria ha dato un’importante iniezione di fiducia ai granata, che però non devono commettere l’errore di adagiarsi: sarà fondamentale infatti continuare a concedere poco in fase difensiva, cosa che sta riuscendo molto bene alla banda di Juric; solo 11 reti subite, la terza miglior difesa della Serie A alle spalle delle prime in classifica, il Napoli (3) e il Milan (10). Un’altra chiave sarà quella del pressing molto alto sui portatori avversari, che nelle precedenti uscite ha permesso al Toro di recuperare palla con rapidità dopo averla persa; i granata hanno infatti una buona media di possesso palla nella metà campo avversaria, dato in cui invece lo Spezia non eccelle. Oltre a saperlo recuperare in fretta, la squadra di Juric sa anche proteggere con attenzione il pallone quando lo ha nei piedi: il Torino infatti ha subito finora solo due tiri in seguito ad un recupero offensivo di un avversario, meno che qualsiasi altra squadra in questa Serie A. Insomma, se la difesa non desta preoccupazioni, in attacco serve più cattiveria, magari aggredendo con più convinzione l’area di rigore in occasione dei piazzati: il Toro ha segnato infatti solo una rete sugli sviluppi di palla inattiva.

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AVVERSARIO – Lo Spezia, dicevamo, è squadra giovane, ma Thiago Motta è stato bravo nel conferirle mentalità offensiva e spregiudicatezza, che però in alcune occasioni è costata cara: i 26 gol subiti (peggior difesa del Campionato) ne sono una prova, così come il fatto che Zoet e Provedel siano stati tra i portieri più impegnati (38 parate in 2) alla pari di Audero della Samp e Belec della Salernitana e dietro solo a Vicario dell’Empoli (42). Nonostante la votazione a spingere e la grande quantità di attacchi verticali (23 come il Milan, dietro solo al Sassuolo con 24), gli spezzini di Motta hanno difficoltà nell’ultimo passaggio nella zona cruciale del campo: sono infatti, insieme al Venezia, la squadra che ha segnato meno gol dentro l’area di rigore (8) ma sa concludere molto bene da fuori (già 4 reti, meglio solo Milan e Hellas con 5).

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