La rivoluzione del tridente: tre motivi per schierare Verdi, Falque e Belotti insieme

La rivoluzione del tridente: tre motivi per schierare Verdi, Falque e Belotti insieme

Focus on / Tre ragioni per cambiare la fase offensiva del Toro già dal match contro il Cagliari

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

REVOLUTION

Tridente o non tridente? Questo è il problema che frulla nella testa di Walter Mazzarri, soprattutto dopo la sconfitta di Udine. I granata hanno bisogno di cambiare marcia e un modo per farlo sarebbe quello di tornare al progetto tattico originario di quest’estate: il 3-4-3 con Belotti, Verdi e Iago Falque. In queste righe vogliamo elencare tre motivi per cui, secondo noi, sarebbe giusto schierarli tutti e tre.

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  1. toroxsempre67 - 4 mesi fa

    aggiungo io un quarto motivo :
    se dopo aver passato tutta l’estate a fare mercato e a fare la preparazione con il 343 ora ci dicono che siamo troppo sbilanciati è meglio che cambino tutti mestiere e che si tolgano dalle palle sti incompetenti da 4 soldi , anche perché noi tifosi ne avremmo leggermente pieni i coglioni di queste ridicolaggini !!

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  2. Scott - 4 mesi fa

    Io mi permettero’ di giudicare chi va in campo, se non per i fondamentali mancanti, solo dopo aver visto un’ipotesi di Gioco.

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  3. cuoretoro - 4 mesi fa

    Cerco di riassumere più concetti nel minor numero di righe possibile ma sarà dura…..
    Quante parole inutili o poco utili, da parte di tanti, troppi…
    Cairo è arrivato 14 anni fa, i primi anni dopo la promozione in A sono stati un disastro e gli è stato concesso il periodo di pratica.
    In seguito la fase intermedia in cui ha capito che non poteva fare tutto da solo e giustamente si è avvalso della collaborazione di tecnici e operatori del settore.
    Ora, fase recente, non gli si può più perdonare nulla.
    L’ultima campagna acquisti, inesistente se non per l’arrivo di uno strapagato e strasopravvalutato Verdi, è stata la prova che ci deve essere qualche problema di principio di realtà negli stessi collaboratori di Cairo, quando la squadra, a detta di tutti, aveva e ha bisogno assolutamente di un centrocampista fantasista, di razza e con ottimi piedi per non dire di una punta fuoriclasse.
    Pur ringraziando Cairo per l’ottima gestione manageriale della Società Torino FC, sono 14 anni!!! 14 ANNI di poco (Filadelfia a parte)! Pochissime soddisfazioni e un mare di partite orribili e giocatori inadeguati alla serie A.
    Su Mazzarri, di cui nel girone di ritorno si potevano esprimere elogi, ora si può solo esprimere delusione per il gioco difensivo asfittico e orribile delle ultime partite a cui aggiungo un suo atteggiamento costantemente negativo, triste, cupo, torvo e una capacità decennale di trovare scuse, per non parlare delle sue profezie pre partita con l’immancabile “ve l’avevo detto”……
    I giocatori hanno le loro colpe, perchè anche se l’allenatore ha un certo modulo, non per questo gli stessi non si devono sentire in obbligo comunque di dare il massimo e di farsi in quattro per arrivare dalle parti della porta avversaria e tirare, banalità mostruosa del gioco del calcio.
    Bisogna saper sognare in grande se si vogliono risultati nel calcio moderno.
    Bisogna sicuramente spendere bene i soldi che si hanno, ma oggi servono tanti denari per essere competitivi nel calcio EUROPEO.
    Mentre noi siamo qui a discutere di Baselli(!!!!!!!)Bremer e company, quando basterebbe acquistare ottimi rinforzi da affiancare ai nostri campioncini Sirigu, Belotti, Ansaldi, Rincon….., quando noi siamo qui a sentire le continue lamentele di chi dice che gli altri hanno fatturati che sono quattro, cinque volte il nostro (e tu cosa fai per aumentarlo il fatturato, quando nei supermercati dove mi reco per la spesa, trovo articoli di merchandising delle tre strisciate e della Roma tranne il Toro???) quando squadre con il nostro stesso fatturato hanno risultati decisamente migliori…mentre noi dicevo siamo qui a discutere di tutto ciò, le solite squadre, appunto per essere competitive, decidono aumenti di capitale di 300 MILIONI di euro, vengono vendute a cinesi con patrimoni miliardari, costruiscono stadi di proprietà, investono, investono e investono.
    Poi capita che un Milan faccia il passo più lungo della gamba e si trovi 150 milioni di euro di debiti sulle spalle….non sempre i soldi sistemano tutto.
    Dulcis in fundo…speriamo di non dover pagare le conseguenze della coraggiosissima presa di posizione di Cairo (di cui ne vado fiero!!) a difesa di tutte le squadre che non dovrebbero partecipare alla futura, speriamo di no, Super League Europea…
    Presidente, ha fatto tanto per il Torino, si faccia aiutare da sponsor di altissimo livello e vedrà che il Progetto Toro finalmente potrà decollare!!!
    Coraggio!!!

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    1. suoladicane - 4 mesi fa

      mi spiace che tu la pensi così, Cairo per il torino fc ha fatto il minimo sindacale, non investendo nulla di suo (ci sta) e reinvestendo male quanto guadagnato con le enormi plusvalenze fattegli fare, guarda un po’, dal tanto vituperato Petracchio!!!
      il TORO, altra cosa rispetto al torino fc, dispone di un bacino potenziale di tifosi di circa 1 milione di persone distribuite un po’ in tutta italia, ovvio soprattutto piemonte e valle d’aosta, ma anche tanti nelle marche nel triveneto in toscana; questo potenziale enorme non viene assolutamente sfruttato perchè la società non ha nessuna, dico nessuna, iniziativa di marketing moderna o antica che non sia mandare ogni tanto un giocatore ed un dirigente alle cene sociali del club; per dirne un’altra promuove i biglietti ad un euro allo stadio per i ragazzini ma questi poi non possono andare agli allenamenti a farsi fare autografi foto ecc…e vedere i loro beniamini da vicino, parlarci ecc…
      Cairo e la sua truppa di come si promuove, si alimenta e si gestisce il prodotto calcio non hanno capito un beato cazzo di nulla: nelle società moderne la prima squadra è la punta dell’iceberg di un sistema molto più variegato sfaccettato e complicato che, messo a regime nel modo corretto ed investendo un po’ di risorse (non sulla prima squadra, su tutto il resto), produce ricavi e profitti e di più e di più e di più e di più…..
      Cairo da questo punto di vista ha perso 15 anni: niente stadio di proprietà, niente centro sportivo, niente merchandising di livello, pochissime collaborazioni nel settore giovanile, nessuna rete di scouting propria (emigrati con Petracchio), nessuna strutturata collaborazione con squadre delle serie minori per fare giocare i giovani uscenti dalla primavera, niente di niente di niente, 15 anni buttati nel cesso a fare l’ascensore tra serie A e B, mentre gli altri si organizzavano per affrontare le nuove sfide, costruendo lo stadio di proprietà, il centro commerciale, il campus per i ragazzi, l’albergo, la rete di negozi in franchising ecc… il grande imprenditore si limitava a reinvestire le plusvalenze in una prima squadra che sportivamente ha prodotto, in 15 anni: due 7^ posti in serie A, eliminata agli 8vi in EL e non qualificata ai preliminari, una retrocessione n B, 3 anni di B (peggior risultato nella storia del Torino, escludendo ovviamente il primo anno ripescata con il lodo), mai arrivata ai 4i di finale di coppa italia, derby vinti 1 e pareggiati mi pare 3; ha fatto leggermente meglio nel settore giovanile vincendo un campionato primavera, una coppa italia,una supercoppa e mi pare due o forse tre scudetti berretti;

      questo è Cairo nel calcio dal punto di vista imprenditoriale e dal punto di vista sportivo, peggio di lui solo Cimminelli.

      non difendetelo, perchè è indifendibile, non scusatelo perchè tutto quanto sopra è assolutamente voluto

      MAZZARRI VATTENE

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      1. leoj - 4 mesi fa

        Ognuno ha una sua verità . Poi ci sono i dati di fatto. Questi sono tutti dati di fatto.

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  4. AugustaTaurinorum - 4 mesi fa

    Sig. Luciani, scrivere ” La manovra del Torino, ultimamente, è prevedibile e noiosa.” a mio avviso travisa la realtà…forse sarebbe stato meglio: La manovra del Torino, rarissimamente, è imprevedibile e divertente”

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  5. Un arreso a Cairo - 4 mesi fa

    Vorrei dire due tre cose.

    Non credo che sottovalutiamo gli avversari: credo che da sempre facciamo fatica con le squadre minori, che si chiudono di più. Fatichiamo a fare gol in assenza di chiari contropiedi.

    Mi sono arreso a Cairo per stanchezza.

    Non ho mai creduto che il suo problema fosse il mettere pochi soldi (il che non aiuta), ma credo che il suo problema più grande sia stato deludere molti suoi “utenti” non capendo cos’è il Toro, la sua diversità, la sua identità. Per il tifoso del Toro non è necessario spendere, ma spendere bene. Poi lui si è contornato sempre da persone non adatte. Tutti gli allenatori, tranne Sinisa Mihajlovic, erano sbagliati. Mihajlovic è stato preso perché ritenuto difensivista e quindi adatto al Toro. Di Mondonico non ce ne sono più, e altro non resterebbe che cercare un allenatore di spessore che faccia un gioco entusiasmante (anche per i giocatori; anche per valorizzarli).

    Mi sono arreso a Cairo perché penso che non siamo stati fortunati (strano…), ma il Toro sarebbe stata comunque la prima squadra a morire nel calcio di oggi: perché aveva troppi valori e cose vere (cioè identità proprie).

    Mi sono arreso, magari, perché a combattere si perde e basta.

    Radice era un rivoluzionario. Dopo di lui abbiamo pensato a scansarli, i “rivoluzionari” (anche quelli tra virgolette) come la peste.
    Crediamo ai giovani, crediamo in un nostro gioco, crediamo nella rivalità la gobba, diventiamo un “Atletico Bilbao”, crediamo in cose diverse: non diventiamo una squadra a caso di Torino con la maglia granata. Perché questo siamo: maglia e storia e nome: questo rimane e basta, secondo me, oggi.

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    1. Bischero - 4 mesi fa

      Troppa retorica. Perdonami ma la penso così. Vogliamo i giovani ma li massacriamo dopo una partita. Vogliamo il gioco offensivo da parte di un allenatore ma lo massacriamo se non porta i punti. Vogliamo i punti ma se abbiamo un allenatore che lo fa giocando difensivamente lo critichiamo. Vogliamo senso di appartenenza ma poi se non andiamo in Europa apriti cielo. Insomma…capisci anche tu che siamo tali e uguali a tutte le altre tifoserie. Il risultato é al centro di tutto e il resto sono solo parole.

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      1. Luke69 - 4 mesi fa

        tu li massacri Bischero, perchè la pensi come Mazzarri che i giovani non li vede

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      2. suoladicane - 4 mesi fa

        qui ti sbagli, a me ad esempio non interessa il risultato fine a se stesso, a me interessa il come (e credo che la maggior parte dei tifosi granata la pensi come me)…..
        è come Pupi alza le braccia al cielo il 16 maggio 1976
        è il come ribalti un derby da 0-2 a 3-2 in due minuti con una squadra tecnicamente molto inferiore……..
        è come Mondonico alza la sedia ad Amsterdam……
        è come fa la buca Maspero………
        è come nasone fa il goal del 3-1 sotto la curva in casa e poi a Roma ma non riescono a rubartela…..
        è come tutta la curva invoca Pupigoal, Rabitti lo fa entrare e lui segna in rovesciata sotto la Maratona………
        è come fai la marcia dell’orgoglio, dopo essere retrocessi……
        è come Nicola fa il goal che ti riporta in paradiso………
        è come Policano fa il gesto a Ierro, al Camp Nou, come a dirgli adesso ti rompo il culo……..
        è come stai attaccato tutto agosto in piazza del municipio e fai a botte con la polizia per cacciare i mercanti dal tempio……
        ……così motivazioni che arrivano a caso
        conta il come, fosse per il risultato sportivo, non saremmo tifosi del TORO lo saremmo di qualunque altra squadra
        possiamo pure perdere come con il lecce o a Udine ma conta farlo con dignità, sputando l’anima ed i polmoni in campo e poi se l’avversario è più forte chapeau, ma se vince deve uscire dal campo stremato, deve avere sputato sangue per vincere con il TORO.
        Questo per me è il TORO, Mazzarri, Cairo, la maggiro parte dei ns. giocatori non c’entrano nulla con questo, indossano la maglia granata ma non c’entrano proprio nulla (forse solo Belotti e Sirigu)

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  6. FVCG'59 - 4 mesi fa

    4-3-2-1 solo Ansaldi Falque e Verdi hanno piedi e giocate che posso servire al Gallo e a loro per segnare.
    I 3 di centrocampo sono Ansaldi Lukic Rincon/Baselli/Meitè
    mentre i 4 dietro
    Izzo/Bremer Bonifazi Lyanco Laxalt/Aina/Djidji

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  7. leoj - 4 mesi fa

    geniale!
    mi permetto solo un suggerimento a Mazzarri: non li schiererei tutti e tre insieme in porta…

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  8. suoladicane - 4 mesi fa

    credo che non lo vedremo dall’inizio, anzi non lo vedremo mai il testadighisa ha paura anche della sua ombra, quindi avanti con il 3-5-1-1 così faremo sempre due tiri in porta a partita……..
    MAZZARRI VATTENE

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  9. LeoJunior - 4 mesi fa

    poco contano moduli e numeri. tutto dipende dall’atteggiamento. Puoi anche giocare con il 433 ma se i due laterali li costringi a fare i terzini, cosa cambia? Se ai centrocampisti inibisci la giocata (ammesso che sappiano farla) perchè altrimenti ci si scopre. Allora puoi anche giocare con un 1-1-8 ma cambia poco.
    Nel calcio d’oggi non ci sono mezze misure. Le squadre non le batti più con atteggiamenti “democratici”. O sei sfrontato e te la giochi o hai poche possibilità. Le squadre sono ormai tutte attrezzate per fermarti se giochi lento

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  10. fra_grant_3447307 - 4 mesi fa

    Per la sinergia

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  11. fabio.tesei6_13657766 - 4 mesi fa

    È il modulo più naturale che c’è con i giocatori che abbiamo. Poi i loro sostituti sono parigini e millico per verdi, ed edera per iago. Ma è mai possibile che non lo fa mai!

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  12. ForzaToro - 4 mesi fa

    Va bene provare il tridente, l’importante è non lasciare solo Belotti e sopratutto non fargli fare il maratoneta a tutto campo.

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  13. Simone - 4 mesi fa

    Francamente Iago non l’ho visto ancora pronto x giocare 90′.
    Vedrei meglio Verdi (pronto a essere sostituito da iago se non si svegliasse) dietro al Gallo e Zaza

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    1. Sempretoro - 4 mesi fa

      Zazza non lo voglio mai piu vedere…passaggi indietro sbagliati…falli in attacco…entra e fa solo casino…va ceduto a gennaio

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    2. eurotoro - 4 mesi fa

      … lo vogliamo capire che dietro zaza e gallo non abbiamo un trequartista di ruolo dall’assist facile!!!..ci ha provato
      pure con berenguer baselli lukic e meite!.. verdi e jago sono 2 ali e niente di piu!..2 ali fantastiche da 433 o 343

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  14. Mario66 - 4 mesi fa

    Il 343 0 il 433 a mio avviso dovrebbero essere provati dall’inizio. Sono moduli che si adattano bene alle caratteristiche dei nostri giocatori. Diversamente dovrebbero spiegarmi meglio gli investimenti in Verdi e Laxsalt. Caro Mazzarri basta moduli e schieramenti iper prudenti per cercare un equilibrio che puntualmente si dimostra inesistente. Equilibrio caro Mazzarri significa anche provare ad attaccare con qualche uomo in più.
    Basta formazioni “equilibrate”.

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  15. Mario66 - 4 mesi fa

    Il 343 0 il 433 a mio avviso dovrebbero essere provati dall’inizio. Sono moduli che si adattano bene alle caratteristiche dei nostri giocatori. Diversamente dovrebbero spiegarmi meglio gli investimenti in Verdi e Laxsalt. Caro Mazzarri basta moduli e schieramenti iper prudenti per cercare un equilibrio che puntualmente si dimostra inesistente. Equilibrio caro Mazzarri significa anche provare ad attaccare con qualche uomo in più.
    E ti pagano pure…….. !!!

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  16. tric - 4 mesi fa

    E’ ora di lanciare Millico. Verdi prima trovi la forma (se è questo il problema).

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