Le parole del tecnico granata in vista del nono turno di Serie A: al Grande Torino arriva l'Empoli di Zanetti
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LA CRESCITA
Che cosa si deve inventare?"Lo spirito e l'anima non ce lo hanno tolto. Questi ragazzi hanno una voglia di imparare unica. Mi danno grandi soddisfazioni in senso di miglioramento. La squadra è diversa rispetto all'anno scorso, però io vedo che anche io devo nascondere quello che perdo e trovare il miglior modo per esaltare il gruppo. Devo fare una squadra vincente in un altro modo. Devo essere bravo a cercare le soluzioni quando le cose non si incastrano. Certe cose che prima erano vincenti per la squadra adesso diventano perdenti e bisogna riconsiderare certe spiegazioni".
Che tempi si è dato per crescere?"L'anno scorso eravamo tosti. Adesso siamo un po' tosti ma a tratti. Dall'altra parte vedo movimenti ed azioni ma ci manca quell'ultimo pezzo. Adesso se aumento quella qualità che mi basta per fare un passo in avanti... Per essere più forte rimani come sei e aggiungi tre pezzi e diventi coma Atalanta e Fiorentina. Adesso abbiamo delle incognite. In attacco abbiamo perso Praet, Brekalo, Belotti e Pjaca e li abbiamo sostituiti con Miranchuk, Vlasic, Radonjic: la mia sensazione è che in certi momenti possiamo fare anche meglio dell'anno scorso. Dietro Bremer è un fuoriclasse e ho perso, in mezzo ho perso. Senza Pobega rubo dieci palloni in meno, ma quel lancio lungo lo faccio giusto sette volte e non tre con Ricci. Ho la potenzialità, è il più bel momento per me perché sono curioso di vedere dove possiamo arrivare".
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