Il debutto dei granata di Ignazio Abate è vietato ai residenti in Piemonte: chi può entrare fa la fila al botteghino, gli altri scelgono streaming o la collina che domina il campo

È il giorno del primo Toro di Ignazio Abate. Al sesto giorno di ritiro estivo, i granata affrontano il Pinzolo Valrendena nella prima amichevole della preparazione: il primo banco di prova per il nuovo allenatore e un'occasione per verificare sul campo i progressi maturati in questi primi giorni di lavoro.

L'attesa attorno alla nuova squadra è alta, ma non tutti i tifosi potranno viverla allo stesso modo. I residenti in Piemonte, infatti, non potranno assistere dal vivo alle amichevoli del Torino in programma a Pinzolo. Il prefetto di Trento ha disposto il divieto di accesso per i tifosi piemontesi non solo per la sfida odierna, in programma alle 18, ma anche per quelle contro Alcione Milano, mercoledì 22 luglio, e Cittadella, sabato 25 luglio.

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La decisione si inserisce nel solco del decreto emanato dal Viminale, che per i primi dieci turni della prossima stagione di Serie A vieta ai residenti in Piemonte di seguire il Torino nelle trasferte. Un provvedimento adottato in seguito agli scontri avvenuti lo scorso 24 maggio prima del Derby della Mole, durante i quali rimase ferito un tifoso della Juventus.

Nonostante le restrizioni, la voglia di Toro è evidente. Alla biglietteria si sono formate code di tifosi provenienti da fuori Piemonte, gli unici autorizzati ad assistere alle amichevoli. I sostenitori granata residenti in Piemonte presenti a Pinzolo, invece, stanno cercando soluzioni alternative: c'è chi seguirà la partita in streaming da tablet o smartphone e chi proverà a osservare l'incontro dalla collinetta che sovrasta il campo "Pineta".

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