In occasione dei 30 anni di Ismajli ricordiamo quella volta che venne orchestrato un piano per arrestare il giocatore
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Oggi 30 settembre Ardian Ismajli compie 30 anni ed è uno dei giocatori più affidabili della rosa del Toro. La sua carriera sarebbe però potuta essere ben diversa e - in occasione di questo suo trentesimo compleanno - ricordiamo la vicenda di quando in Kosovo provarono ad arrestarlo. Era il settembre 2020 Ismajli ai tempi giocava all'Hajduk Spalato in Croazia ma raggiunge l'accordo con lo Spezia per trasferirsi e giocare in Italia. È qui che scatta il "boicottaggio". Secondo le informazioni dei media balcanici e soprattutto la denuncia e la testimonianza del padre del calciatore, in Kosovo venne orchestrato un vero e proprio piano per far arrestare il calciatore con accuse pretestuose.
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Ismajli e la sua disavventura in aeroporto nel 2020
Ismajli, infatti, era all'aeroporto di Pristinia capitale del Kosovo, città gli ha dato i natali e che lo ha cresciuto, quando provarono a impedirgli fisicamente di partire per sostenere visite e firma con lo Spezia. Il motivo? Le ragioni del tentativo d'arresto erano puramente geopolitiche. Innanzitutto alcuni dirigenti e intermediari locali volevano forzare il giocatore ad accettare altre destinazioni più remunerative per le loro tasche. In più Ismajli non era molto ben visto dai locali in quanto dopo tutta la trafila di giovanili fatta con il Kosovo abbia poi scelto di giocare per l'Albania. Fortunatamente il piano fallì, al calciatore non fu concesso di partire da Pristinia e dovette dunque andare a Tirana ma almeno riuscì ad aggirare il fermo e completare il suo trasferimento in Italia. Da lì poi Spezia, Empoli e poi Torino per una carriera in cui ha sempre garantito grande affidabilità di rendimento sul terreno di gioco.© RIPRODUZIONE RISERVATA