Il presidente del Torino parla al Mamma e Papà Cairo: "Vorrei che questa fosse la mia stagione migliore"
Cairo: "Mercato? Se ne occupa Petrachi, qualcuno partirà..." (VIDEO)
GIORNALISTI
Il presidente del Torino ha parlato anche con i giornalisti presenti al campo dopo la prestazione contro la Primavera dell'Atalanta.
È soddisfatto delle partite di precampionato? C'è qualche giocatore in arrivo?
"Beh, sicuramente la partita di domenica con il Burnley mi ha mi ha soddisfatto. Ieri era una partita un po' più facile... anche se poi le partite non sono mai davvero facili, perché tutte le squadre vengono ovviamente per per fare bella figura ed è giusto che sia così. Poi è calcio d'agosto... quindi in realtà sono partite che fai avendo fatto allenamento magari la mattina essendo comunque carico da da settimane molto impegnative. Però certamente sono contento che insomma si vedano dei passi avanti più che altro dal punto di vista di quello che il mister vuole, perché Abate ha un po' cambiato il modo di giocare che avevamo precedentemente e quindi l'importante è che la squadra abbia quella disponibilità che sta dimostrando e lo segua, appunto, in questo suo progetto nuovo di un calcio, diciamo, più propositivo... più giocato, con più possesso palla anche per andare ovviamente poi a far male, a far gol. Per cui insomma direi che da questo punto di vista sono contento.
Riguardo alla situazione portieri...
“Mascardi ha fatto ieri la partita intera. Mi è piaciuto, sta dando segnali positivi. Comuzzo anche, l’ho visto bene a Burnley e anche ieri. Comert ha fatto il Mondiale ed era a corto di allenamenti, ma sta crescendo bene rispetto alla prima partita che ha fatto con noi. Lo vedo molto più sicuro di sé: è un giocatore importante e di grande esperienza. Oristanio ha un potenziale incredibile. Mi ricordo quando lo vidi giocare la prima volta con il Cagliari tempo fa, quando esordì in Serie A. Io non lo conoscevo e dissi: ‘Questo è forte’. Non sa neanche lui che potenziale ha. Se lui se ne rende conto, può fare un campionato spettacolare. Deve crederci: ha qualità tecniche importantissime, deve riuscire a fare le cose benissimo negli ultimi sedici metri”.
Luongo che impressione le ha fatto?
“Gli ho parlato poco fa. Gli ho detto: ‘Mi raccomando, ti ho visto bene. Sei una scoperta assoluta del nostro mister’, che gli ha cambiato ruolo. Lui nasce trequartista, ha giocato lì anche nel Mondiale Under 17. Però gli ho detto di non esaltarsi, che è molto giovane e deve mantenere i piedi terra. ‘Però la cosa bella che hai fatto è che è passato un treno e hai colto l’opportunità. Io mi chiamo Cairo e in greco si dice Kairos che vuol dire cogliere il momento opportuno. Io nella mia vita ho colto i momenti opportuni quando comprai Rcs e La7. Tu, stessa cosa. Mi raccomando continua così e mantieni l’umiltà’. Siamo molto contenti di lui. Fitz-Jim ha qualità importanti. Adesso gli manca un po’ di minutaggio però tocca la palla in maniera splendida. Direi bene, dobbiamo fare anche qualche uscita perché non possiamo soltanto prendere giocatori. Stiamo lavorando, ieri sera poi ci siamo visti lungamente con Petrachi, con il mister per fare dei piani. Dire che sono molto fiduciosi”.
Numericamente 3-4 giocatori?
“Non faccio numeri, né numeri né nomi. Quello che conta è prendere giocatori buoni. Vediamo. Ho delegato molto a Petrachi. E’ im contatto con me giorno per giorno, ci mancherebbe altro. Vediamo, abbiamo le idee chiare. Sappiamo cosa ci interessa, dipende poi anche chi uscirà. Potrebbero essere anche di più quelli che arriverà, però dipende”.
Ieri Gineitis non è stato convocato. Potrebbe essere uno dei nomi?
“Non è stato convocato perché ha avuto un problema fisico, ma non c'erano motivi diversi. Non possiamo soltanto comprare giocatori, perché poi se ti ritrovi con 30 giocatori quando giocano? Qualcuno uscirà, dipenderà anche dalle opportunità che ci sono, dalle richieste che abbiamo. Molti giocatori nostri sono attenzionati, vediamo di fare le cose al meglio, come ovviamente cerchiamo di fare.
Cosa pensa della Primavera?
"Mi è piaciuta sicuramente, ho visto alcuni giocatori che non conoscevo perché sono nuovi del Toro di oggi, tipo Befani mi ha fatto vedere delle belle cose. A me piace molto Bonacina che è entrato nel secondo tempo, che ha delle qualità sicuramente importanti, ma anche Ballanti, anche Mukerjee che è entrato nel secondo tempo, ha qualità importanti. Carrascosa, lo conosciamo tutti, è un veterano pur essendo un 2008. Ho visto molti giocatori che hanno fatto il ritiro, li ho visti molto cresciuti, tipo Kugyela visto oggi, rispetto a quello che vedevo in Primavera lo scorso anno, ha fatto due scalini, quindi molto bene. Direi che mi è piaciuta molto la squadra, anche Falasca ha fatto gol, uno se l'è inventato lui, l'altro ha fatto un bel gol. Direi buoni giocatori, buonissimi giocatori, mi sembra una Primavera che ha delle buone potenzialità, ma stiamo ancora lavorando. La cosa bella che mi dà un orgoglio incredibile è che noi abbiamo giocato a Burnley con cinque giocatori che sono venuti dalla Primavera, titolari: Cacciamani, Njie, Dembélé, Gineitis, Luongo. Io ho chiesto a Barile, prima l'ho fatto io, ho fatto un'interrogazione all'intelligenza artificiale, dico ma quant'è che il Torino ha avuto cinque giocatori nei primi undici? E l'intelligenza artificiale mi ha dato risposte. Allora chiamo Barile e gli dico: ‘Tu che sai meglio dell'intelligenza artificiale, mi fai sapere?’. Devo dire però che ci sono stati anni in cui avevamo addirittura dieci giocatori su undici che erano del settore giovanile, quindi c'è un quindi un numero veramente importante. Quindi dico cinque su undici è una bella cosa, dieci su undici era straordinario, l'obiettivo è di arrivare ad avere veramente ancora più giocatori forti che giocano nel Toro in prima squadra. Quindi questo è un obiettivo e mi ha fatto un piacere incredibile, perché noi sul settore giovanile abbiamo puntato moltissimo, Ludergnani, che è con noi dal 2021 e gli abbiamo rinnovato il contratto fino al 2029, ha un gruppo di persone veramente bravissime che stanno facendo un lavoro spettacolare. Quando mi chiede di investire lo faccio sempre, perché comunque sia vedo che lui mi porta giocatori di qualità incredibile e quindi sono contento. Ovviamente avere costruito il Robaldo ci dà qualcosa in più perché quando le famiglie dei giocatori e i giocatori vengono a vedere dove si alleneranno, sono evidentemente felici di poter venire lì. Quindi è un investimento che ha dato anche l'opportunità di avere giocatori che diversamente magari non sarebbero venuti. Quindi questa cosa mi fa un piacere enorme e direi che dobbiamo continuare”.
Abate è un allenatore che fa giocare i giovani.
“Io l’ho seguito per tutto il campionato, perché avendo Cacciamani l’attenzione era massima. Mi è piaciuto moltissimo. Ne ha preso uno a gennaio, Okoro, un Under 23 della Juve in passato, che era arrivato così così e poi ha fatto benissimo. Così come Leone come play. C’era anche il nostro Carissoni, che non è giovanissimo, però ha fatto bene. Io lo conosco bene, l'ho anche sentito, ma ho visto un allenatore che fa giocare i giovani, che li fa crescere. Io lo vedevo in campo, l'ho sentito urlare e poi gli ho chiesto: ‘Cosa hai detto a Cacciamani in quel momento?’. ‘Gli ho detto la posizione del corpo’. E' uno che fa veramente attenzione ai singoli dettagli. Mi ha fatto un grande piacere seguirlo e poi con Petrachi si è detto che dobbiamo fargli una proposta. Quando gli ho detto del Toro, lui mi ha risposto: ‘Pres, dove devo venire, vengo subito’. Poi lui ha un entusiasmo trascinante, carismatico: è bravo."
Ha percepito un cambio anche nello spogliatoio, nell'atteggiamento dei giocatori con Abate?
“I giocatori li ho visti ieri di persona in spogliatoio, però gli ho parlato 3 minuti prima della partita, quindi poco. Io gli ho fatto i complimenti per la disponibilità. Adesso dobbiamo anche vedere le cose passo passo, però vedo che c'è molta attenzione, molta voglia di fare le cose bene. Stiamo cambiando il modo di giocare, perché una volta giocavi in un certo modo, oggi vuoi avere tu la palla e poi andare a far gol evidentemente. Prima invece giocavi un po' di più sulla seconda palla, quindi c'è un cambio di mentalità. Il concetto di gioco è diverso, ma i giocatori sono così disponibili. Se il buongiorno si vede dal mattino, siamo contenti, però siamo all'inizio".
La situazione di Cacciamani.
“Io ho desiderio di tenere Cacciamani. Quando chiamo per avere un giocatore mi rispondono e allora anche io devo rispondere, quindi ascolti. Comunque sia la cosa importante che quello che vedo con Gianluca, quando venderemo qualcuno abbiamo due o tre possibilità di rimpiazzarlo con qualcuno, non dico migliore, magari più esperto, comunque sia con giocatori di buona qualità. Per cui secondo me faremo bene, io voglio fare la mia migliore stagione, questa. Poi magari vendo, voglio che ci sia un ricordo bello”.
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