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Torino-Inter, granata chiamati all’impresa: Conte in trasferta sa solo vincere

Campionato / 18 punti conquistati lontano da Milano dai neroazzurri. Alla ripresa dalle Nazionali rendimenti opposti per le due squadre

Andrea Calderoni

Torino-Inter è una grande classica del calcio italiano. Sabato alle 20.45, di ritorno dalla pausa per le Nazionali, match molto delicato per i granata. La squadra di Walter Mazzarri, infatti, dovrà fare un ulteriore passo avanti nel proprio percorso di guarigione. L’incoraggiante prestazione nel Derby della Mole e la vittoria di Brescia hanno bisogno di continuità. Di fronte, però, ci sarà un’Inter reduce in Serie A da tre vittorie di fila, tutte per 2 a 1 (Brescia, Bologna e Verona). In nessuno dei tre casi i neroazzurri hanno brillato particolarmente, ma sono riusciti comunque a portare a casa l’intera posta in palio. L’Inter scenderà in campo al “Grande Torino” con un occhio rivolto anche alla Champions League: mercoledì, infatti, giocherà a Praga contro lo Slavia e sarà obbligata a vincere per tenere viva la fiammella della speranza, divenuta più flebile dopo l’harakiri di Dortmund.

SOLIDITA’ DIFENSIVA - Nell’immaginario comune l’Inter di Antonio Conte è una squadra molto forte dalla cintola in giù e costruisce gran parte delle proprie fortune grazie alla solidità difensiva. In realtà, i neroazzurri hanno incassato almeno un gol nelle ultime sette gare di campionato. Handanovic non tiene la porta inviolata in Serie A dal 25 settembre. Considerando anche la Champions League, l’Inter non ha subito reti soltanto in una delle ultime dieci partite disputate. Però, la formazione di Conte, a differenza di quella di Mazzarri, al rientro dalla pausa per le Nazionali è abituata a vincere. Lo ha fatto con Udinese e Sassuolo a settembre e ottobre, mentre il Torino è caduto fragorosamente con Lecce e Udinese.

RENDIMENTO - L’Inter ha già vinto dieci partite in questa Serie A, mentre il Torino è fermo a quattro. Il rendimento offensivo delle due compagini è notevolmente differente: Lukaku e compagni hanno timbrato il cartellino 26 volte, mentre i granata 15 volte. In trasferta nessuno ha fatto meglio dell’Inter fin qui: sei match disputati, sei successi ottenuti. In casa, invece, il Torino ha colto due vittorie, due pareggi e due sconfitte, tra cui l’ultima contro la Juventus. Torino-Inter, dunque, rappresenterà il ritorno di una grande classica con tante storie nella storia: dall’unico esonero in carriera di Mazzarri, ricevuto ai tempi dell’Inter, al derby personale di Conte, simbolo nemmeno oggi troppo sbiadito della juventinità. E poi sarà la sfida tra due dei migliori attaccanti della Serie A, Belotti e Lukaku, e tra i due portieri più in forma del torneo, Sirigu e Handanovic.