La bocciatura per l'esterno austriaco conferma che il suo sarà un addio senza rimpianti alla causa granata dal prossimo 1 luglio

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Terminata la stagione, su Toro News torna l'appuntamento con i pagelloni di fine anno: a ogni giocatore assegneremo un voto che riassuma la stagione 2025/2026. Buona lettura!

lazaro

Valentino Lazaro saluta il Torino al termine di una stagione che ha confermato tutte le difficoltà emerse nel corso della sua esperienza in granata. L'esterno austriaco non è mai riuscito a diventare un punto di riferimento per la squadra, alternando prestazioni anonime a gare caratterizzate da errori e poca incisività. I numeri raccontano di 35 presenze complessive tra Serie A e Coppa Italia, con 27 partite disputate dal primo minuto, ma il bilancio finale resta fortemente negativo. In una stagione complicata per il Torino, Lazaro non è mai riuscito a fornire quel contributo di qualità e continuità che ci si attendeva da un giocatore con la sua esperienza internazionale, chiudendo la sua avventura in granata senza lasciare particolari rimpianti tra tifosi e addetti ai lavori.

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Negativo in attacco, disastroso in difesa

Se il Torino ha spesso faticato a costruire gioco e a trovare soluzioni efficaci sulle corsie laterali, una parte delle responsabilità ricade anche sul rendimento di Lazaro. Sul piano offensivo l'austriaco si è rivelato poco produttivo, incapace di garantire spinta, superiorità numerica e qualità negli ultimi metri. Lo dimostrano i numeri: nessun gol realizzato e soltanto due assist nell'arco dell'intera stagione. Anche quando chiamato a creare occasioni per i compagni, le sue giocate sono risultate troppo spesso prevedibili e imprecise. Le difficoltà non si sono limitate alla fase offensiva. In copertura, infatti, Lazaro ha fatto anche peggio, commettendo numerosi errori di posizionamento e diverse disattenzioni che hanno esposto il Torino a situazioni pericolose. Considerando che per gran parte dell'annata i granata hanno schierato Pedersen sulla fascia destra e Lazaro su quella sinistra, non sorprende che la squadra abbia sofferto così tanto in termini di qualità e produzione sulle corsie esterne. Per lunghi tratti della stagione l'austriaco è stato tra i giocatori meno convincenti della rosa, offrendo prestazioni insufficienti e raramente all'altezza delle esigenze della squadra.

Dopo mesi di titolarità perde il posto in favore di Obrador

La bocciatura definitiva è arrivata nella seconda parte della stagione. Durante il mercato di gennaio il Torino ha deciso di intervenire prelevando Obrador in prestito dal Benfica, una scelta che si è rivelata determinante nelle gerarchie del Toro. Il giovane spagnolo ha infatti conquistato rapidamente la fiducia del neo tecnico D'Aversa, guadagnandosi il posto da titolare sulla fascia sinistra e relegando Lazaro a un ruolo sempre più marginale. Nelle ultime dieci gare di campionato l'ex Inter ha infatti trovato spazio soltanto in quattro occasioni, tre delle quali da titolare, alternandosi sporadicamente anche sulla corsia destra. Un dato che certifica come il tecnico abbia progressivamente perso fiducia nelle sue qualità. La perdita del posto in favore di Obrador rappresenta l'immagine più significativa della stagione di Lazaro: un giocatore partito con un posto importante in una squadra con un livello tecnico già basso e finito relativamente ai margini del progetto tecnico.

Il voto: la pagella di Lazaro recita un 5 senza possibilità di essere rimandato

La valutazione scelta dalla redazione di Toro News per la stagione di Valentino Lazaro è 5. Un'insufficienza piena, maturata al termine di un'annata deludente sotto tutti i punti di vista. L'esterno austriaco non è mai riuscito a garantire continuità di rendimento né a incidere in maniera significativa, finendo per perdere spazio nelle gerarchie e chiudendo la stagione ai margini del progetto tecnico. Più che una semplice insufficienza, però, il voto ha il sapore di una bocciatura definitiva. L'avventura di Lazaro in granata si conclude senza particolari rimpianti, dopo anni in cui non è mai riuscito a imporsi come un valore aggiunto per il Torino. Restano le belle parole dedicate al club, un gesto certamente apprezzato, ma che non cambia il giudizio sul suo percorso in granata. L'augurio è che possa trovare fortuna nel prosieguo della sua carriera, lontano da Torino e dal Toro.

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