Non può essere una sorpresa: il croato è stato il protagonista in positivo dell'annata appena conclusa
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Di Vlasic in campo ne vorremmo undici. Non è una frase fatta, ma la fotografia più fedele di una stagione nella quale il croato è stato uno dei pochissimi punti fermi granata. Quando le certezze sono venute meno, lui è rimasto. Quando il rendimento della squadra è calato e il Torino ha attraversato i momenti più complicati del proprio campionato, Nikola Vlasic ha continuato a garantire qualità, corsa e personalità.
La parola che meglio descrive la sua annata è "trascinatore". Non necessariamente quello che alza la voce nello spogliatoio, ma quello che parla con le prestazioni. Il croato è stato uno dei pochi giocatori capaci di brillare anche quando il contesto attorno a lui si faceva sempre più difficile. Ha mantenuto lucidità quando regnavano nervosismo e sfiducia, prendendosi responsabilità e diventando un riferimento costante per i compagni. La maglia numero 10 del Torino è una responsabilità prima ancora che un numero. Porta con sé aspettative, paragoni e un'eredità pesante. Negli anni non tutti sono riusciti a renderle onore. Vlasic, invece, se l'è guadagnata sul campo, partita dopo partita.
Se Ilkhan è in regia, Vlasic scrive le sceneggiature
Uno dei meriti maggiori della stagione di Nikola Vlasic è stata la sua capacità di reinventarsi. Baroni ha avuto l'intuizione di arretrarlo rispetto al ruolo che aveva ricoperto negli anni precedenti, trasformandolo in una mezzala con licenza di offendere: libera di accompagnare l'azione ma chiamata anche a difendere e a partecipare attivamente alla costruzione del gioco.Questa scelta ha esaltato la sua intelligenza calcistica. Se Ilkhan è in regia, Vlasic è quello che stende le sceneggiature. È lui che spesso dà forma alle azioni prima ancora che prendano vita. Si abbassa per ricevere il pallone, offre linee di passaggio ai compagni e poi accompagna l'azione dall'inizio alla fine. In una squadra che a tratti ha faticato a trovare idee e fluidità, il croato è stato uno dei pochi in grado di cucire il gioco tra centrocampo e attacco.
Ma il suo contributo non si è fermato alla fase offensiva. Stringe, si allarga, arretra, avanza e pressa senza sosta. Quando c'è da rincorrere un avversario lo fa, quando c'è da sporcarsi lo fa, quando c'è da prendere una responsabilità tecnica si fa trovare pronto. Un giocatore completo, moderno, di sacrificio. La sensazione è che abbia coperto ogni zona del campo, confermandosi uno dei granata più affidabili e continui dell'intera stagione.
I gol non sono mancati
Pur giocando in una posizione più arretrata, Vlasic ha continuato a incidere anche negli ultimi metri. Tra campionato e Coppa Italia ha collezionato 9 gol e 5 assist, numeri importanti per un centrocampista che spesso si è trovato a iniziare l'azione prima ancora che a concluderla.Cinque delle nove reti sono arrivate su calcio di rigore. Sono tante, è vero, ma il dato va letto nella maniera corretta. Cinque rigori calciati su cinque trasformati, nessun errore. Dietro a quei numeri c'è soprattutto la capacità di assumersi responsabilità nei momenti di maggiore pressione. Alcuni penalty non sono bastati per evitare sconfitte importanti, come quelle contro Como e Milan. Altri hanno contribuito a portare punti preziosi, come la vittoria contro il Sassuolo o il pareggio casalingo contro l'Inter. In ogni caso, quando il pallone pesava di più, Vlasic non si è nascosto.
Il voto di fine stagione: 7,5, trascinatore
Il 7,5 assegnato a Vlasic è il voto più alto tra i granata e non potrebbe essere altrimenti. È stato il primo della classe in una stagione complicata, l'uomo che più di tutti ha saputo garantire continuità di rendimento, disponibilità e personalità.I numeri aiutano a comprendere la portata della sua annata: 41 presenze su 42 partite stagionali, 3348 minuti giocati, 9 gol e 5 assist. Ma sarebbe riduttivo fermarsi alle statistiche. Il valore di Vlasic è andato oltre i dati. È stato il giocatore che più spesso ha dato la sensazione di poter cambiare l'inerzia di una partita, quello al quale compagni e tifosi si sono aggrappati nei momenti più difficili. Non sorprende quindi che sia stato proprio lui ad aggiudicarsi il Toro News Award, il riconoscimento assegnato dai tifosi al miglior granata della stagione. Un premio che racconta meglio di qualsiasi numero l'impatto avuto dal croato nel corso dell'anno. Per rendimento, continuità e leadership, Vlasic è stato il volto migliore del Torino 2025/26. E in una stagione con poche certezze, lui è stato una di quelle.
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