Dagli inizi in Francia al rapporto con Juric: Yann Karamoh si racconta ai microfoni di Torino Channel

RAPPORTO CON JURIC

Torino FC v Cittadella - Coppa Italia

Ala destra, ala sinistra, punta, seconda punta. C’è una posizione in cui ti senti meglio?No. Da 13 a 17 anni giocavo mezzala… Poi il mio allenatore mi disse: gioca come vuoi, perché sono i giocatori che devono imparare a capire quale è lo spazio giusto”.

Quanto è importante per te mister Juric? Che rapporto hai con lui?E’ un allenatore che vuole aiutare i suoi giocatori. Con lui, se tu dai il massimo, puoi arrivare a livello alto”.

Ti ha dato consigli utili?Parlo molto con lui per la fase offensiva, sul come attaccare la porta. Mi è servito perché oggi sono un giocatore diverso rispetto a quello che ero all’Inter o al Parma. Ho capito che c’è un momento per correre e uno per aspettare”.

Saresti pronto per un salto di qualità?Sì, sono pronto per questo. Ho più maturità anche dentro la mia vita. Mi sono abituato a pensare alla giocata che devo fare mentre arrivo la palla. Maturità vuol dire capire cosa puoi fare dentro l’azione”.

Ti sei abituato alle interviste?Sono una persona calma, ma un po’ mi danno fastidio le telecamere”.

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