Da Bormio / Il centrocampista francese si presenta alla stampa: " Sono in camera con Nicolas Nkoulou e questo facilità le cose, perché parla francese"

IL CAMPIONATO

Meite

A Bormio tanto duro lavoro, ma anche uno spiccato focus tattico durante le sedute di allenamento: "La differenza tra Italia e Francia? Qui si fa molta più attenzione alla tattica, è necessario per il calcio di oggi. I calciatori bravi nelle letture tattiche sono quelli che vanno più lontano. In Francia più gioco con il pallone e più tecnica. Non ero mai venuto in Italia prima d’ora. Sono curioso di scoprire la città di Torino. Ho chiesto a Raggi consigli sul calcio italiano, ho capito di dover lavorare molto sulla tattica". Idoli o punti di riferimento non fanno al caso di Meïté: "Se ho idoli? Non ne ho uno in particolare. Ci sono tanti centrocampisti forti a cui mi ispiro. Io ero all’inizio più offensivo, poi piano piano mi sono completato anche con la fase difensiva. Non voglio parlare dei miei pregi. Devo migliorare in tutto, il giorno che giocherò un buon match vedrete in cosa sono forte".

Immancabile poi la domanda che fa riferimento a Cristiano Ronaldo, trasferitosi ufficialmente nelle ultime ore sull'altra sponda del Po: "Con l’arrivo di Cristiano Ronaldo il campionato è più interessante? Sicuramente sì, tutti lo conoscono, il campionato italiano sarà più in vista. È sempre bello quando arrivano grandi campioni". Poi ancora i Mondiali, con la Francia che troverà in finale la Croazia: "La finale della Francia domenica? Se non verrà spostato l’allenamento, la guarderò in qualche modo via telefono. Speriamo che Modric non sia troppo ispirato proprio quel giorno!".

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