A seguito della sconfitta per 4-2 con l'Inghilterra, la Croazia mira a prendersi i 3 punti e Vlasic deve far fronte alla folta concorrenza sulla trequarti
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Nikola Vlasic cerca minuti e riscatto. Non gli è bastato il tempo a disposizione per lasciare il segno nel match contro l'Inghilterra, con il numero 10 del Toro entrato al 78' della sfida al posto di uno dei due marcatori croati, Martin Baturina. La sfida è terminata poi 4-2, con la nazionale dei Tre Leoni che ha chiuso i conti con Rashford e ha spento i sogni biancorossi di pareggio. Vlasic è consapevole di come un Mondiale sia un palcoscenico dal valore inestimabile. Ma è anche consapevole di come la concorrenza, su un reparto offensivo già caratterizzato da un ottimo tasso tecnico come quello croato, sia ulteriormente aumentata.
Contro il Panama l'occasione è ghiotta per Vlasic
Per un giocatore che ha disputato la sua miglior stagione a tinte granata, siglando 9 gol e 5 assist, si presenta una sfida abbordabile sulla carta, nella quale provare a incidere concretamente. Il numero 10 del Toro parte indietro nelle gerarchie di Zlatko Dalic. Si è visto ad esempio nella partita di cartello del gruppo L. Il classe '97 è stato escluso dall'11 titolare e non è stato neanche tra i primi ad entrare nel corso del secondo tempo, quando la Croazia aveva bisogno di riacciuffare il match ed era sotto 3-2. Segno appunto di un centrocampo sovraffollato e pregno di qualità. Stanotte all'1:00, Panama attende la nazionale biancorossa, in una gara da non sbagliare per i croati, al fine di non dover rischiare e giocarsi il tutto per tutto nell'ultima partita del girone contro il Ghana. E Vlasic dovrà sfruttare il minutaggio che gli verrà concesso per tentare di risalire e acquisire importanza nelle idee di Dalic.Un parco trequartisti ricco e numeroso
A rendere più complicata la situazione per il trequartista nato a Spalato c'è l'incisività mostrata da chi è partito dal primo minuto al suo posto. Nel 3-4-2-1 disegnato dal ct della Croazia nella sfida con i britannici si sono messi in luce proprio i due dietro alla punta, oltre che l'attaccante. Sucic e Baturina componevano insieme a Petar Musa il tandem scelto da Dalic per scardinare la difesa dell'Inghilterra. Proprio i primi due hanno confezionato il primo gol di marca croata, con l'interista che ha scaricato per il lariano, che ha sfoderato una magia valsa l'1-1 momentaneo. Per questo motivo stasera viaggiano entrambi verso una conferma da titolari. Senza dimenticare l'assist per il 2-2 di Musa: è stato fornito da un'altra conoscenza della Serie A, nonché certezza come esterno offensivo della nazionale biancorossa, Ivan Perisic. Ad affiancare la bandiera Luka Modric in mediana c'era Mario Pasalic, che nell'Atalanta è stato schierato più volte a ridosso degli attaccanti. E il primo a subentrare dalla panchina tra i centrocampisti è stato Mateo Kovacic, altro giocatore dai piedi educati e affidabile. Poi è stata la volta di Marco Pasalic, ala destra dell'Orlando City, che sembra per il momento aver scavalcato anche lui Vlasic nelle gerarchie. Infine è arrivata l'ora per il numero 13 e insieme a lui, nell'ultimo quarto d'ora circa, ha fatto il suo ingresso in campo Andrej Kramaric, vero e proprio calciatore d'esperienza e totem dell'attacco per i croati.C'è l'imbarazzo della scelta per Dalic: Vlasic dovrà sudare per guadagnare spazio
Se Sucic, Baturina e Marco Pasalic rappresentano le new entry nella trequarti dello scacchiere biancorosso, almeno per quanto riguarda le apparizioni in un Mondiale, giocatori del calibro di Perisic, Kramaric, Mario Pasalic e Kovacic sono volti noti per le trame offensive della Croazia. Per il numero 10 granata si complica ulteriormente la sfida per una maglia. Soprattutto se si considera l'impatto che ha avuto il trequartista del Como nella stagione con i lariani. Dopo un inizio difficile, Baturina è entrato di prepotenza nelle preferenze di Cesc Fabregas e ha messo a referto 8 reti e 4 assist in 34 presenze in quel di Como. Capitolo Sucic: il numero 8 dell'Inter ha faticato a trovare continuità tra le fila nerazzurre trovando 4 marcature e 4 assist in totale, ma ha concluso la propria annata a Milano in crescendo, rivelandosi decisivo nella semifinale di ritorno di Coppa Italia proprio contro il Como. I due giovani in rampa di lancio si aggiungono a una lista già ampia, in un reparto costellato di certezze e figure rinomate. E Vlasic dovrà mostrare il meglio del proprio repertorio, come fatto all'ombra della Mole, per poter mettere in difficoltà il tecnico e avere le proprie chance in questo Mondiale, già a partire dalla gara di stanotte.© RIPRODUZIONE RISERVATA