Nikola Vlasic sfrutta a pieno l'occasione e ripaga la fiducia del ct Dalic, che lo ha schierato dal 1' contro il Ghana, con una grande prestazione

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Vlasic: asso di cuori del Torino, non è sacrificabile (video)

Zlatko Dalic chiama, Nikola Vlasic risponde. Il numero 10 granata puntava ad incidere dalla panchina, dati i pochi minuti giocati nelle prime due uscite della Croazia, ma lo ha fatto partendo da titolare. Il ct croato ha lanciato dall'inizio il trequartista nativo di Spalato, in un trio dietro la punta dall'alto tasso tecnico, composto da Baturina, Vlasic e Petar Sucic. Il classe '97 veniva da uno scarso impiego nelle prime due partite di questo Mondiale 2026. Contro l'Inghilterra era subentrato proprio al posto del numero 20 del Como, disputando circa 15 minuti di gioco, compreso il recupero. In Panama-Croazia invece il fantasista croato aveva guardato i compagni dalla panchina per tutta la gara. In una sfida delicata che valeva contemporaneamente un passaggio del turno, una seconda posizione o la qualificazione da prima della classe, il tecnico della nazionale biancorossa ha deciso di puntare forte sulle sue qualità e Vlasic ha risposto presente, non tradendo le sue aspettative.

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Il film della partita: Vlasic sigla il 2-1 finale dopo un legno centrato nel primo tempo

Fino al 17' del primo tempo si era capito che le due squadre non avrebbero disdegnato un pareggio, che sarebbe valso la qualificazione di entrambe. Ritmi bassi e un match noioso per il primo quarto d'ora di gara. Poi la prima grande occasione, targata Croazia e Nikola Vlasic. Budimir approfitta di un errore del Ghana e avvia il contropiede, servendo poi Baturina. Il giocatore del Como passa il pallone al numero 10 del Toro, che con un gran tiro di destro da fuori area spizza la base del palo. Ma la gara si sblocca con una magia di Sucic: al 31' il classe 2003 nerazzurro scarica da fuori area una rasoiata a fil di palo imprendibile per Asare. 1-0 Croazia e primo posto momentaneo del girone L, dato che l'Inghilterra chiuderà il primo tempo contro il Panama sullo 0-0. Ma i croati non possono dormire sonni tranquilli, perché Semenyo fa la barba al palo con un tiro ad incrociare dopo che si è defilato sulla destra.

È il preludio ad un inizio di ripresa che vede il Ghana rientrare meglio dagli spogliatoi. Fatawu e Semenyo mettono ancora in apprensione Livakovic e la difesa croata. Senza contare che Luka Modric salva al 56' su un buon assist di Sulemana in area, anticipando Ayew. Ma il pareggio della nazionale africana è nell'aria e arriva al 73' con Luckassen, che sfrutta un assist al bacio su punizione e trasforma. La rete viene inizialmente annullata per fuorigioco, ma dopo la revisione al VAR il gol viene convalidato. Con l'Inghilterra nel frattempo in vantaggio per 2-0 sulla formazione panamense, il gruppo di Dalic scivola così provvisoriamente terzo in classifica. Ma la scossa arriva all'82' con Pasalic, entrato da poco, che scocca una conclusione potente, con una gran parata di Asare a negargli la gioia del gol. Sul calcio d'angolo generato dall'azione arriva il sorpasso: Modric mette in mezzo un pallone delizioso e ne approfitta Vlasic che da centro area spedisce nell'angolino con una precisa girata di testa. Esplosione di gioia per la squadra croata, che corre ad abbracciare il proprio numero 13. Il punteggio non cambia più e la Croazia stacca il pass per i sedicesimi da seconda del girone L.

E ora?

Ad attendere la squadra biancorossa ci sarà una sfida tanto stimolante quanto dura per il prosieguo del proprio cammino: dovrà vedersela con il Portogallo, che ha pareggiato nel big match di stanotte con la Colombia e si è qualificato da secondo nel girone K, alle spalle dei Cafeteros. Per ciò che concerne il trequartista del Torino, la sfida con il Ghana potrebbe rappresentare lo spartiacque della sua avventura mondiale. Un punto di svolta per mettersi alle spalle le panchine e il basso livello di minutaggio vissuti fin qui. E per ritrovare continuità, sia a livello di titolarità che di rendimento. La concorrenza, si sa, è tanta, ma Vlasic ha posto la sua firma indelebile sul passaggio del turno croato da seconda della classe, mettendo a referto anche un legno in una prestazione convincente. Che il classe '97 avesse le qualità per lasciare il segno lo sapevano bene i sostenitori granata, data la sua brillante annata all'ombra della Mole. E ora per Dalic non sarà facile lasciarlo fuori, anche per il peso specifico che ha rivestito nel corso del match. E saranno da osservare anche i possibili risvolti per il Torino: qualora Vlasic trovasse spazio e continuasse sulla lunghezza d'onda della partita di stasera, il suo valore di mercato salirebbe. Petrachi e Cairo dovranno valutare il da farsi: continuare con il proprio faro tecnico, rinnovando il suo contratto in scadenza nel 2027, per ricamarci sopra l'essenza del nuovo Toro di Abate o cederlo in caso di offerte irrinunciabili per finanziare colpi in entrata?

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