Nel segno del 2: la Croazia vuole la seconda vittoria di fila e la seconda piazza del girone L, Vlasic vuole incidere alla sua seconda apparizione ai Mondiali
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Tutta la voglia della Croazia di Vlasic. A seguito della vittoria per 1-0 contro Panama rimediata martedì notte, domani sera alle 23 la Croazia si gioca la qualificazione ai sedicesimi e l'eventuale secondo posto del proprio girone, o addirittura primo, in caso di contemporaneo trionfo della formazione croata e non vittoria dell'Inghilterra, impegnata però contro la già eliminata Panama. Una clamorosa prima piazza, almeno dopo la sconfitta per 4-2 all'esordio proprio contro la nazionale dei tre Leoni permetterebbe al gruppo di Zlatko Dalic di evitare di aspettare l'esito dell'incontro tra Portogallo e Colombia, entrambe avversarie di livello e di giocare la prima partita della fase ad eliminazione a diretta contro una tra Ecuador e una tra le altre migliori terze, ancora da determinare dei gruppi H/I/J/K. L'obiettivo più alla portata è classificarsi secondi, battendo il Ghana, nello scontro diretto, ma ciò vorrebbe dire vedersela con i portoghesi di CR7 o i colombiani di Luis Diaz. C'è da evitare ad ogni costo la sconfitta che metterebbe la qualificazione sul filo del rasoio per la nazionale biancorossa. È chiamato al riscatto Nikola Vlasic, che nell'ultimo match ha guardato i compagni dalla panchina e ha pagato la folta concorrenza sulla trequarti.
Vlasic: un buon ingresso per dare la svolta alla Croazia e alla propria spedizione mondiale
Il trequartista classe 1997 ha vissuto un buon anno con il Toro, trascinando i granata in un'annata complicata, ma adesso che si trova in nazionale ha dovuto far fronte a una dura realtà: lo stato di forma straripante di Martin Baturina e tanti concorrenti interni per giocare alle spalle della punta. Delle convincenti prestazioni del numero 20 del Como abbiamo già parlato, così come della lista di nomi che competono con il giocatore di Spalato per una maglia dal 1' o un ingresso in corso d'opera. In quella che rappresenta la gara della verità e un esame di maturità per la Croazia sarà importante il contributo di tutti e Vlasic con la sua qualità sa come si può fare la differenza quando serve. Inoltre, esserci e prendere per mano la squadra nel momento decisivo, a maggiore ragione se subentrando, potrebbe consentire al numero 10 del Torino di acquisire più considerazione nelle gerarchie di Dalic in vista dell'ultima parte del Mondiale, quella del dentro o fuori per ogni sfida. Resta difficile che il croato venga impiegato dall'inizio, ma qualora venisse chiamato in causa sarà importante che incida come sa fare. Per riscrivere la propria storia in questo Mondiale.© RIPRODUZIONE RISERVATA