Wolverhampton, il centrocampo: spiccano Joao Moutinho e Ruben Neves

Focus on / Mediani giovani e sovrapposizioni in mezzo al campo, Espirito Santo può puntare anche su profili molto importanti

di Redazione Toro News

Gli inglesi del Wolverhampton rappresentano l’ultimo ostacolo del Torino prima dei gironi di Europa League, ma la sfida non si presenta affatto semplice. Andiamo ora a conoscere il centrocampo.

CENTROCAMPO – Il modulo di base del tecnico Nuno Espirito Santo è il 3-5-2, che in fase di non possesso si trasforma in un 5-4-1 più difensivo. Punto forte del centrocampo sono gli esterni: dotati di grande resistenza, riescono ad accompagnare la squadra in tutte le manovre offensive pur essendo sempre pronti ad arretrare in fase di non possesso per allinearsi in una difesa a 5 in grado di far ripartire l’azione dalle retrovie. In fase di possesso palla al il centrocampo assume invece un ruolo chiave nell’impostazione del gioco. Difficilmente infatti il Wolverhampton costruisce dal basso, preferendo piuttosto rinvii lunghi dal portiere che saranno gestiti dai mediani nell’ottica di un gioco prettamente verticale.

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SINGOLI – Oltre a Joao Moutinho, i Wolves presentano nomi di eccezionale notorietà a centrocampo come Dendocker e Ruben Neves. I giocatori che principalmente impostano l’azione sono i tre centrali difensivi insieme appunto a Joao Moutinho e a Ruben Neves. In particolare vanno tenute d’occhio le mosse di quest’ultimo dal momento che è in grado di abbassarsi parecchio, addirittura molto spesso sulla linea dei centrali, per far poi ripartire il gioco in rapide verticalizzazioni. Il mediano classe ’97 si è rivelato anche essere un marcatore da non sottovalutare quando gli inglesi alzano il baricentro della squadra. I Wolves sono inoltre bravi a gestire il pressing avversario uscendone con pochi movimenti che quasi sempre si concludono con il tocco di Dendoncker, mediano della nazionale belga, per raggiungere velocemente il fondo. Joao Moutinho è forse il nome più conosciuto del reparto grazie anche alle sue 105 presenze in competizioni internazionali. Il portoghese è pericoloso soprattutto per la sua capacità di cambiare corsia a manovra in corso sovrapponendosi a Ruben Neves in un gioco di scambi col connazionale in grado di scardinare le marcature degli avversari. La soluzione contro i lupi potrebbe dunque essere quella di sfruttare al meglio le fasce evitando i corridoi centrali. Giovane promessa della linea mediana di Espirito Santo è Gibbs-White, centrocampista classe 2000 dinamico e bravo tecnicamente, uscito due anni fa dal Settore giovanile degli arancione e ora in pianta stabile in Prima squadra.

Sara Russo

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