Dalla collaborazione con Mancini e Ranieri alla mancanza di dirigenti all'altezza: il C.t. dell'Under 21 azzurra non le manda a dire
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Silvio Baldini a tutto tondo a Sky Sport 24. La sua Under 21 ha compiuto l'impresa qualificandosi alla prossima rassegna europea dopo le due preziose vittorie di questa sosta. Come da tradizione non le ha mandate a dire: "Quando sono rientrato dalle due partite con la Nazionale maggiore, il martedì pensavo che mi arrivasse una mail per farmi i complimenti. Invece era la Procura Federale che voleva sentirmi: volevano sapere chi fossero i lestofanti a cui ho fatto riferimento. Io non voglio insistere su certe polemiche, a volte non approfondisco più di tanto. Non voglio andare oltre, per non avere altri tipi di problemi, però io gli risposi che li conosceva e lui sì. Gli dissi che doveva cercare dove le spese erano superiori alle entrate: lì erano i lestofanti. Il mio amico Pino Vitale, ex dirigente dell’Empoli soleva dire che nel calcio quello che c’ha la rogna è il meno peggio, vi dà un po' la fotografia di com’è questo mondo. Io faccio certi discorsi, poi però penso solo a voler stare con i giovani e pensare al calcio. Vorrei un attimo isolarmi da queste vicende e considerazioni".
"Mi ha lasciato i giovani più importanti"
E poi ha anche parlato della collaborazione con Roberto Mancini. "È basata sui fatti, è professionale: mi hanno lasciato i giovani più importanti, perché avevamo le partite più importanti. Questa è collaborazione. Poi c’è una persona speciale come Claudio Ranieri: ha esperienza, nel calcio ha vissuto diversi campionati, dalla Francia all’Inghilterra alla Spagna. È un personaggio chiave per traghettare i calciatori da sotto a sopra, sempre in sintonia con Mancini"."Non abbiamo dirigenti all'altezza"
Infine, un ultimo passaggio sull'utilizzo dei giovani calciatori nel nostro calcio. "Abbiamo una buona qualità, il problema è che non ci sono i dirigenti all’altezza per poter fare le cose per bene. Non è che tutte le volte dobbiamo fare polemiche: i giocatori li vedete, come si esprimono. La Nazionale maggiore con Mancini ha messo dentro i giovani e subito si è respirata un’altra aria. Poi, se questi ragazzi non giocano, è normale che non possano migliorare e progredire. Il problema sta lì: le società di calcio dovrebbero investire molto di più, che vuol dire farli giocare, non mandarli in prestito".© RIPRODUZIONE RISERVATA