La Procura indaga sui bilanci del club biancorosso: nel mirino perdite per circa 30 milioni, il bilancio 2024 e alcune operazioni di mercato con il Napoli
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Un'inchiesta scuote il mondo De Laurentiis e accende i riflettori sui conti della SSC Bari. La Procura di Bari ha iscritto nel registro degli indagati Luigi De Laurentiis, amministratore unico del club biancorosso, e Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli e legale rappresentante della Filmauro, con le accuse di false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta. La Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni nelle sedi della SSC Bari, della SSC Napoli e della Filmauro per acquisire documentazione utile a ricostruire la situazione economico-finanziaria della società pugliese.
L'indagine trae origine dalla richiesta di liquidazione giudiziale del Bari avanzata dalla Procura e da una consulenza tecnica depositata alla fine di maggio, dopo la retrocessione in Serie C. Le ipotesi di reato riguardano le presunte false comunicazioni sociali relative al bilancio d'esercizio 2024 del club e possibili condotte di bancarotta fraudolenta connesse alla procedura di liquidazione giudiziale.
Bilanci e operazioni di mercato sotto esame
Al centro degli accertamenti ci sono i conti del Bari. Secondo quanto riferito dalla Procura, la società avrebbe registrato perdite sistemiche per circa 30 milioni di euro nel periodo compreso tra il 2019 e il 2025, con un rilevante deficit patrimoniale e una consistente esposizione debitoria, in assenza di un concreto piano di riequilibrio. Gli investigatori stanno verificando se nel bilancio 2024 siano stati riportati fatti materiali non corrispondenti al vero oppure siano state omesse informazioni rilevanti, tali da alterare la rappresentazione della reale situazione economica, patrimoniale e finanziaria del club.
Tra le operazioni finite sotto la lente degli inquirenti figura anche la cessione del portiere Elia Caprile al Napoli nell'estate del 2023 per circa 2,2 milioni di euro. L'ipotesi investigativa è che i conti del Bari possano essere stati sostenuti anche attraverso plusvalenze ritenute artificiose generate da trasferimenti di calciatori verso il Napoli. Si tratta, al momento, di un'ipotesi accusatoria che dovrà essere verificata nel corso delle indagini.
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