La Premier League domina su tutti i fronti, il Toro è decimo in Serie A
Il Torino deve ritrovare Vlasic: dove è finito il suo leader tecnico? (VIDEO)
Cosa significa per il Toro?
E qui si torna al Toro. I 217 milioni dei cinque anni fotografati dalla grafica non sono semplicemente una statistica: rappresentano una delle principali fonti di finanziamento del calcio moderno. Più ricavi televisivi significano maggiore capacità di sostenere stipendi, investimenti, mercato e infrastrutture. Il sistema italiano prova a mantenere un equilibrio attraverso una distribuzione che prevede una quota significativa divisa in parti uguali tra i club, mentre un'altra parte dipende da risultati sportivi, storia e altri parametri. Ma la dimensione complessiva della torta resta fondamentale. La Serie A ha un contratto domestico da circa 4,5 miliardi fino al 2029 con Dazn e Sky, il primo che trasmette tutte le partite e il secondo solo una parte del campionato. Per il Torino, dunque, la partita dei diritti TV è anche una partita di prospettiva: quanto riuscirà a crescere quella cifra nei prossimi anni? Il passato recente, però, non è particolarmente confortante. Nella stagione 2024/25 il Torino aveva incassato circa 39,2 milioni di euro, scesi a 38,5 milioni nel 2025/26 e ulteriormente diminuiti nell'ultima distribuzione, fino a circa 37,9 milioni. Un calo progressivo che, pur trattandosi di cifre contenute, racconta una tendenza che il club dovrà provare a invertire: la torta televisiva è una risorsa fondamentale e il Toro, negli ultimi anni, non è riuscito ad aumentare la propria fetta.
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