Al Times, il brasiliano racconta il momento shock vissuto durante l'allenamento con il Sao Paulo
A distanza di mesi dall’arresto cardiaco che ha rischiato di costargli la vita, Oscar ha raccontato per la prima volta i drammatici momenti vissuti l’11 novembre 2025 durante un allenamento con il Sao Paulo. L’ex centrocampista del Chelsea e della nazionale brasiliana è rimasto clinicamente morto per oltre due minuti prima di essere rianimato dallo staff medico presente sul campo.
Intervistato dal Times, il 34enne ha ricordato un dettaglio che continua a emozionarlo: "Ricordo soltanto di aver sentito mio figlio dire: 'Papà, devi tornare. Papà, devi tornare'". Un’esperienza al limite tra vita e morte che l’ex fantasista descrive come qualcosa di inspiegabile. "È stato come un sogno, un sogno diverso. È difficile da spiegare. Avevo sempre sentito dire che quando sei vicino alla morte vedi te stesso. Io non mi sono visto, ma ho fatto un sogno bellissimo, in cui tutto era meraviglioso". Dopo il crollo improvviso della pressione arteriosa e il successivo arresto cardiaco, Oscar è stato trasportato in terapia intensiva, dove è rimasto ricoverato fino al 16 novembre. Un’ablazione cardiaca gli ha permesso di tornare a una vita normale, ma non al calcio professionistico. I medici gli hanno infatti sconsigliato di proseguire l’attività agonistica, portandolo alla decisione di ritirarsi. Si è così chiusa la carriera di uno dei talenti più brillanti del calcio brasiliano degli ultimi anni.
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