Chi ha perso più giocatori durante questa sosta? Il Como in testa, seguito da Toro e Milan
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La sosta per le Nazionali ha svuotato i centri sportivi della Serie A. Sono quasi duecento, per la precisione 198 i giocatori dei club del massimo campionato convocati dalle rispettive selezioni tra Nations League, qualificazioni alla Coppa d’Africa e impegni in ogni angolo del mondo, comprese le rappresentative giovanili. Un numero enorme, che racconta quanto questa pausa abbia inevitabilmente modificato il lavoro quotidiano degli allenatori. Non tutte le squadre, però, hanno pagato lo stesso prezzo: alcune hanno perso una parte consistente della rosa, altre hanno potuto lavorare con un gruppo decisamente più numeroso.
Il Como in testa, Toro e Milan inseguono
A guidare questa particolare classifica è il Como, con 15 convocati, seguito dal Milan e dal Toro a quota 14, mentre Atalanta e Frosinone inseguono con 13 giocatori coinvolti. Inter e Bologna ne hanno 12, la Roma 11, Napoli e Sassuolo 10, mentre Udinese, Genoa e Fiorentina si fermano a nove o otto. In fondo alla graduatoria ci sono invece Parma, Monza, Cagliari, Lecce e Venezia, con numeri più contenuti. Il dato, naturalmente, non dice tutto, ma serve a capire quanto siano state differenti le condizioni di lavoro durante queste settimane.Le Nazionali guardano in casa Toro
Il Toro, dunque, è proprio una delle squadre che ha visto partire più giocatori. Il club granata aveva comunicato 14 convocati: Mandragora con la Nazionale maggiore, Comuzzo, Fortini (rientrato a Torino a causa di un infortunio) e Mascardi con l’Under 21, Siviero con l’Under 20, Luongo con l’Under 19, Coco, Comert, Rodriguez, Patterson, Ismajli, Gineitis, Ilkhan e Vlasic con le rispettive selezioni. Un gruppo che comprende praticamente tutti i reparti e che, durante la sosta, sta rendendo impossibile avere a disposizione l’intera linea difensiva. Una sosta che, dunque, ha svuotato gran parte della Serie A, rendendo diverso per ogni squadra il modo di lavorare in queste settimane. Tra chi ha perso pochi uomini e chi, come il Torino, ha dovuto fare i conti con numerose assenze, il tempo a disposizione è stato uguale per tutti, ma non le condizioni.
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