Il Toro vorrebbe vendere Biraghi per risparmiare sullo stipendio da più di 3 milioni lordi l'anno e non ha intenzione di avere chissà quali pretese
Nuova stagione, stessi problemi: Obrador verrà riscattato? (Video)
Portato da Vagnati nel mercato di gennaio 2025, l'avventura di Cristiano Biraghi al Torino era iniziata con tutt'altri presupposti. L'ex capitano della Fiorentina era arrivato all'ombra della Mole per rimpinguare l'out di sinistra di Paolo Vanoli. E l'impatto con l'allenatore nativo di Varese era stato buono sin da subito con il classe 1992 che ben presto ha trovato posto nell'11 titolare e non l'ha più lasciato fino alla fine della stagione. Non ha portato gol e assist alla causa granata, è vero. Ma ha trovato continuità, pur commettendo qualche errore di troppo, entrando in pianta stabile nella formazione iniziale. Anche l'inizio con Baroni sembrava procedere senza intoppi, con il terzino di Cernusco sul Naviglio che ha trovato impiego in 8 delle prime 9 apparizioni, di cui 6 dal primo minuto. Poi da quel 26 ottobre qualcosa è cambiato.
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Solo 7 ingressi a gara in corso da fine ottobre in poi: Biraghi è finito presto nel dimenticatoio
Ben presto sotto la gestione Baroni l'esterno difensivo italiano è stato scavalcato nelle gerarchie da Valentino Lazaro e Marcus Pedersen, che sono diventati i due proprietari delle fasce granata, fino all'arrivo di Obrador a gennaio. Dal match contro il Genoa, al quale risale la sua ultima titolarità, Biraghi ha calcato il rettangolo verde solo attraverso 7 subentri, dei quali 4 con il contagocce. L'ex Fiorentina e Inter ha disputato a malapena 70 minuti da fine ottobre in poi, segno di una sfiducia prima di Baroni e poi di D'Aversa verso ciò che il giocatore poteva offrire alla stagione del Toro. Si sono perse le tracce in campo del difensore del 1992, che ora è nella lista degli esuberi del Torino, che attuerà con molta probabilità un vero e proprio restyling sulle fasce per la prossima annata.Ora Biraghi è un giocatore di cui disfarsi per alleviare le casse granata dal suo alto ingaggio
Il ds Gianluca Petrachi attenderà in questa sessione estiva eventuali offerte per Biraghi, tenendo bene a mente di non poter avanzare chissà quali richieste, visto che il suo attuale stipendio è di più di 3 milioni di euro lordi all'anno e potrebbe rappresentare un ostacolo per qualsiasi squadra interessata al suo cartellino. Dopo i big della squadra - Zapata, Vlasic, Simeone e Adams - l'ex Fiorentina è il più pagato della rosa. Quindi il club granata sta riflettendo sul da farsi, conscio di dover tendere ad accontentarsi delle cifre che verranno offerte per il terzino lombardo. Il difensore nato a Cernusco sul Naviglio andrà in scadenza nel 2027 e avendolo già provato a cedere nel mercato di gennaio, invano, questi mesi estivi diventano la finestra più conveniente per il Torino per evitare di perdere anche il poco che le società offrirebbero per il calciatore e per alleggerirsi quanto prima del suo ingaggio oneroso.© RIPRODUZIONE RISERVATA