La valutazione del mercato delle squadre di Serie A: dall'Atalanta alla Fiorentina
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Atalanta: 7
La stagione 2026/27 potrebbe rappresentare un vero e proprio anno zero per l'Atalanta. Dopo i tentativi, non riusciti, di proseguire sulla strada tracciata da Gasperini con Juric prima e Palladino poi, a Bergamo si è scelto di cambiare radicalmente direzione: in panchina è arrivato Maurizio Sarri, tecnico agli antipodi rispetto all'ultimo ciclo nerazzurro. Di conseguenza, anche il mercato doveva necessariamente adeguarsi al suo 4-3-3. Il lavoro di Cristiano Giuntoli è partito da due cessioni pesantissime: Palestra al Chelsea per 57 milioni e Ahanor, sempre ai Blues, per 46,7, per un totale di 103,7 milioni. A questi si aggiungono i circa 10 milioni del riscatto di Brescianini da parte della Fiorentina. Un tesoretto importante, costruito ancora una volta sulla valorizzazione dei giovani, che ha permesso al club di intervenire in maniera mirata. Non sono mancate le partenze simboliche: hanno salutato due colonne come De Roon e Djimsiti, mentre Maldini ed El Bilal Touré sono stati ceduti in prestito. In entrata, invece, l'Atalanta ha rinforzato praticamente ogni reparto. Kristensen è arrivato dall'Udinese per la difesa, Kessié è tornato in Italia per dare fisicità e personalità al centrocampo, mentre Gaetano, fortemente voluto da Sarri, aggiunge qualità e palleggio. Interessante anche il colpo Elmas, jolly offensivo capace di ricoprire più ruoli e forse passato un po' sotto traccia, così come il botto finale con Rowe dal Bologna, destinato a dare velocità e imprevedibilità alla corsia sinistra. Un mercato, dunque, costruito con una logica precisa: smontare parte della vecchia Atalanta e assemblare una rosa più adatta alle idee di Sarri. Il rischio, inevitabile, è legato ai tempi di adattamento: cambiano allenatore, modulo e diversi protagonisti. Ma per qualità delle operazioni e capacità di reinvestire gli oltre 100 milioni incassati dalle due grandi cessioni al Chelsea, il mercato nerazzurro merita un 7. Ora la parola passa al campo: se Sarri riuscirà a dare rapidamente un'identità alla nuova Atalanta, il progetto potrebbe rivelarsi una delle sorprese più interessanti della stagione.
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