La valutazione del mercato delle squadre di Serie A: dal Lecce al Napoli

Screenshot 2026-09-09 135106

Culto - quella poetica punizione di Sala nel derby del '72

Parma: 5,5

Il Parma, come il Monza, ha costruito un mercato fatto di giovani, scommesse e qualche elemento d'esperienza. Ma qui il problema è diverso: il Parma non doveva costruire una squadra da Serie A, doveva migliorare quella che aveva già. E invece le cessioni hanno tolto parecchio. Il club ha incassato oltre 77 milioni di euro, grazie soprattutto alle partenze di Suzuki, Pellegrino e Circati, che da sole hanno portato nelle casse circa 70 milioni. Il problema è che una parte importante di quel patrimonio tecnico non è stata adeguatamente sostituita. In entrata sono arrivati Romero, Daffara, Franco Carboni, Fabbian ed El Bilal Touré, oltre ad altri giovani e all'esperienza di Diego Carlos. Il mercato ha quindi una sua logica: giocatori con prospettiva, qualche elemento di esperienza e investimenti distribuiti anziché un grande colpo. Ma il punto è proprio il confronto con la squadra dello scorso anno. Il Parma ha venduto giocatori importanti e non sembra averli rimpiazzati a dovere, almeno sulla carta. La rosa può ancora crescere e alcuni dei nuovi acquisti potrebbero sorprendere, ma oggi la sensazione è quella di un passo indietro rispetto alla squadra che aveva conquistato la salvezza. Ed è questo che rende il mercato rischioso: il Parma ha venduto bene, ma non necessariamente ha comprato altrettanto bene. Ha generato una plusvalenza enorme, ma ha indebolito la rosa dello scorso anno. E in una Serie A sempre più competitiva, il rischio di ritrovarsi coinvolto nella lotta salvezza è concreto. 5,5.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti