Accostato per settimane ai granata, l'ex centrocampista ha scelto l'Emilia. Ma le sue dichiarazioni ricalcano quelle di Abate a Torino

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Alberto Aquilani è stato per diverse settimane accostato al Torino. Alla fine, ha scelto di accomodarsi sulla panchina del Sassuolo lasciando spazio sotto la Mole a Ignazio Abate. Sia Aquilani sia Abate sono reduci da un ottimo percorso nelle giovanili proseguito nel professionismo e nel 2025/2026 hanno fatto parlare di loro in Serie B rispettivamente con Catanzaro e Juve Stabia. Non più tardi di sabato il tecnico granata Abate ha fatto presente che servono rinforzi per alzare l'asticella della qualità. "Abbiamo bisogno di aumentare il livello di competitività interna, abbiamo bisogno di aumentare il livello del tasso tecnico. Abbiamo alcuni limiti strutturali e quindi mi aspetto tanto in queste due settimane" ha dichiarato senza timore Abate al termine della sua prima gara ufficiale al Torino. Non una dichiarazione banale per uno che esordirà soltanto domenica 23 agosto in Serie A. La richiesta di Abate è molto simile a quella lanciata da Aquilani al Sassuolo. Si può però affermare che la stagione dell'ex centrocampista di Roma e Liverpool sia iniziata ben peggio di quella di Abate sotto la Mole. Vi spieghiamo i motivi.

Sassuolo Calcio v Cesena FC - Coppa Italia

I motivi delle preoccupazioni di Aquilani

"Siamo molto in ritardo, i ragazzi sono molto seri, ma la Serie A si avvicina e dobbiamo migliorare tante cose" ha evidenziato in una recente intervista a Sportitalia Aquilani. In Coppa Italia il Sassuolo si è ben comportato (netto 3 a 0 al Cesena), ma la situazione è più complicata di quanto non possa apparire in superficie. Il primo tassello da considerare è forse il più importante di tutti: l'addio del direttore sportivo Carnevali sta incidendo e non poco sulle relazioni interne e soprattutto sul mercato. Carnevali nelle ultime stagioni è stato il faro del club emiliano, ha costruito un'idea collettiva di Sassuolo come luogo di sviluppo. Non a caso è stato scelto Aquilani per dare continuità al progetto. Un po' come accaduto ad Abate nel ritiro di Pinzolo e nelle settimane successive, la preparazione estiva neroverde è stata effettuata senza diversi uomini chiave. Sono stati assenti per infortunio Idzes, Walukiewicz, Doig, Candé e Berardi, oltre al lungodegente Koné. In aggiunta a questo: Muharemovic era richiestissimo ed è stato ceduto, i vari Coulibaly, Garcia, Vranckx e Fadera non sono stati riscattati. L'ultimo tassello, altrettanto pesante, riguarda Pinamonti e Thorstvedt, i quali "hanno chiesto di essere ceduti" come evidenziato da Aquilani dopo il Cesena.

I fattori positivi su cui potrà far leva al Sassuolo

Dunque, nemmeno al Sassuolo Aquilani ha trovato rose e fiori, anzi tutt'altro. Certo, la scelta del Sassuolo lo mette in una condizione di vivere con meno pressione la situazione perché le esigenze della piazza e il rapporto tifoseria-società sono notevolmente differenti rispetto a ciò che avrebbe trovato preferendo il Torino. Tuttavia, un po' come Abate sotto la Mole, anche per Aquilani nel cuore della pianura Padana il campionato di Serie A sembra iniziare in salita.

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