L'Albania chiude la sosta con tre vittorie e una sconfitta: può sorridere Ismajli, propositivo, ma un po' sporco
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Il nuovo ciclo di Rolando Maran chiude con tre vittorie e una sconfitta nel Gruppo C1 di Nations League, con l’Albania al primo posto. In casa contro il San Marino, Ismajli e compagni hanno fatto la partita per tutti i 90 minuti, senza però riuscire a chiuderla prima del recupero. Il 70% di possesso palla, i 10 calci d’angolo contro l’unico degli ospiti e i 26 tiri contro gli 8 degli avversari raccontano un dominio netto, ma non sufficiente a evitare un finale in apnea.
Andiamo con ordine. L’Albania ha sbloccato il risultato dopo una decina di minuti grazie a una prodezza di Kristjan Asllani. L’ex granata ha ricevuto al limite dell’area e ha trovato la porta con una conclusione dalla distanza di grande qualità. Una mina che si è infilata sotto la traversa. Il copione sembrava indirizzato, ma nella ripresa Lorenzo Lazzari ha rimesso tutto in equilibrio firmando l’1-1. Da quel momento l’Albania ha alzato ulteriormente il baricentro, schiacciando San Marino nella propria metà campo senza però trovare il varco decisivo. A rompere l’equilibrio ci ha pensato Ardian Ismajli, che si è spinto in area e ha conquistato il calcio di rigore. Dal dischetto, al 91’, è andato ancora Asllani, per il definitivo 2-1. Doppietta per l’ex Torino.
Ismajli, la sua spinta vale il rigore
Come già accaduto in questa sosta per le nazionali, Maran ha affidato a Ismajli il centro della difesa a tre, con Djimsiti e Mitaj ai suoi lati. L’assetto ha avuto modo di variare e ricomporsi a seconda delle richieste del tecnico nel corso della gara, ma il difensore del Torino ha avuto soprattutto il compito di accompagnare la manovra e sostenere la pressione alta dei compagni. Poco sollecitato in fase difensiva, Ismajli ha mostrato qualche sbavatura, in particolare nell’azione del gol subito, quando la linea albanese non ha letto bene la situazione. Nessuna responsabilità diretta, però, per il centrale granata. Il giallo rimane l’unica macchia di una prova nel complesso positiva.In impostazione, Ismajli ha confermato le sue qualità: 11 lanci lunghi riusciti su 13 e il 93% di precisione nei passaggi. Il contributo più pesante, però, è arrivato nell’altra area, con la progressione che gli ha permesso di procurarsi il rigore decisivo. Ismajli non si è limitato a difendere: la sua spinta e la sua iniziativa hanno inciso anche sul risultato.
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